Vi segnaliamo
Giovedì 10 giugno 2010 alle ore 17.00
presso il GRAN CAFFE' AI QUADRI
Piazza San Marco n. 121 - VENEZIA
L'OSCAR DELLAGRICOLTURA
Presentazione dei finalisti veneti in gara per il premio nazionale dell'impresa agricola di successo
Sul palco del ristorante “AI QUADRI” Giorgio Piazza Presidente di Coldiretti Veneto, Franco Manzato, Assessore regionale all'Agricoltura, Clodovaldo Ruffato Presidente del Consiglio Veneto e Davide Bendinelli Presidente della IV Commissione consiliare agricoltura hanno salutato tutti i candidati veneti al Concorso Nazionale Oscar Green indetto da Coldiretti le cui premiazioni sono in programma a Roma il 15 luglio prossimo.
Sono cinque i finalisti della nostra regione, individuati su un totale di 23 imprenditori agricoli, che saranno in gara con altri cento colleghi selezionati e provenienti da tutta Italia per aggiudicarsi il trofeo della giovane impresa agricola di successo.
Suddivise per sei categorie le aziende rappresentano le varie sfumature della multifunzionalità in agricoltura: dalla valorizzazione del territorio alla salvaguardia ambientale, dal recupero della tradizione, all'innovazione e la tecnologia, dal contributo alla qualità della vita sociale all'identità locale.
PROFILI DEI FINALISTI VENETI
Uno spessore creativo caratterizza tutte le fattorie in gara targate Veneto. Storie personali interessanti legate non tanto al destino di rimanere in agricoltura ma alla scelta convinta di investire nel settore magari dopo esperienze professionali di tutt'altra matrice.
E' il caso della veneziana Gloria Andretta di 29 anni che con una laurea in pubbliche relazioni e pubblicità è ora titolare di uno degli allevamenti bovini più grandi della provincia lagunare all'interno del quale si produce energia elettrica da fonti rinnovabili con un impianto di mille chilowatt con un sistema moderno di abbattimento nitrati.
Dal veronese la conferma di un recente sondaggio che dice quanto il “Veneto contadino” spopoli tra gli americani, grazie anche all'Amarone vino ad alto gradimento che ha facilitato flussi di turisti d'oltre Oceano alla ricerca di pregiate cantine. E' questa la testimonianza di Giovanni Aldrighetti ambasciatore dei rossi della Valpolicella in tutto il mondo.
In alto lassù nel comune di Roverè a Verona la produzione di formaggi di malga di Luca Campara fa riferimento alla tradizione cimbra, comunità misteriosa di origine celtica che da un altipiano all'altro ha lasciato l'impronta culturale trovando proprio nelle famiglie rurali la custoria di antichi sapori.
Non può mancare il tocco rosa nellattività agricola, sinonimo da sempre di attenzione per il benessere e la cura del corpo oltre che di salubrità dei prodotti. 3 volte femmina: donna, sposa e imprenditrice la padovana Franca Dussin di Massanzago ha sviluppato nel suo agriturismo la beauty farm con trattamenti a base di biocosmesi.
E già un caso di successo il primo agri-nido di Marcella Alberini a Pescantina (Vr) che accoglie tutto l'anno gli under 3 tra frutteti biologici dedicando anche ai genitori la stessa attenzione riservata ai piccoli che nel verde, a contatto con gli animali della corte, possono crescere in armonia con i ritmi naturali.
L'ultimo fantasista è il più giovane e viene da Belluno. A soli 21 anni Marco De Bacco combatte la sua sfida ogni giorno producendo vino ai piedi delle Dolomiti Feltrine.
Qui, su ripidi pendii ghiaiosi i vitigni autoctoni ereditati dal nonno danno ancora come allora durante il dominio asburgico lo stesso nettare di rara bontà.
Luva Pavana, Paialonga, Gata, Carmenere e Bianchetta hanno in questo difficile terreno radici talmente profonde che il giovane non ha potuto non considerare sottolineando con il suo lo stesso impegno e dedizione profusi da intere generazioni di vignaioli.
Così oggi come accadeva a fine ottocento Marco che dopo il diploma di ragioneria si è fatto anche quello di enologo - continua ostinatamente a fare il Vanduja, un rosso da tavola già apprezzato alla corte dell'impero austroungarico e il Saca uno spumante ottenuto dalle bacche esclusive di Bianchetta fonzasina.
“Storie che raccontano di un'agricoltura rigenerata e moderna, che ha basi solide nella cultura contadina ha commentato Giorgio Piazza presidente di Coldiretti Veneto - stili di fare impresa creativi che non trascurano l'identità del territorio. Sono i nostri testimonial per la campagna pubblicitaria più incisiva a sostegno della qualità della vita, della sicurezza alimentare e salvaguardia ambientale”.
Ecosostenibili, vicine, interagiscono con le comunità locali, utilizzano trasporti con un basso impatto ambientale, lasciano risorse sul territorio visitato... sono le micro vacanze ovvero pacchetti week end che rispondono all'esigenza di un turismo sempre più attento al territorio, alle persone che ci vivono, alle produzioni eno-gastronomiche.
L'iniziativa è di Coldiretti Veneto che in collaborazione con l'agenzia di Roma "Un'altra cosa travel" ha strutturato i primi viaggi del fine settimana ecologici, salutistici e naturali.
Già attive da un anno, le mini vacanze sono un fenomeno in crescita in quanto sempre più famiglie cercano un nuovo di fare villeggiatura.
La crisi economica, l'inefficienza del sistema di trasporti aerei caratterizzano la richiesta emergente di relax in periodi brevi e con destinazioni locali.
Si tratta di una nuova formula di turismo sicuramente più responsabile che permette di esplorare panorami insospettabili, visitare l'arte minore nascosta in itinerari del gusto a portata di mano.
Le micro vacanze offrono occasioni di avventura, attività sportive, ma anche di respirare atmosfere magiche trascorrendo momenti di brivido grazie ai segreti della campagna custoditi dalle "country guide" e dai gourmet.
Ecco allora, l'ultimo fine settimana di Halloween, la proposta alternativa alla festa importata dagli States: a Torcello, in Valbrenta e a Collalto a caccia di misteri. A Montegrotto l'alchimia tra relax e le spade della crudele Ivalda.
E' proprio la leggenda e il mistero la sfumatura della nuova offerta di Coldiretti Veneto - on line su
www.unaltracosatravel.it - che degli esseri fantastici del bosco o del fiume, dei racconti del filò e delle storie dei nonni ne ha fatto una opportunità di vacanza.
Chi clicca su questa esperienza ha la garanzia di essere condotto per mano non da figure professionali già esistenti come le hostess o gli Steward ma da chi di questo tesoro è depositario nonchè guardiano: gli imprenditori agricoli.