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17/04/2019 - N.

Coldiretti, a Pasqua vince la tradizione contadina, tra nuovi stili e diete alimentari. In Veneto risotto con erbette di campo e uova sode colorate naturalmente. La "fugassa" chiude il menù.

17 aprile 2019 - Diego Scaramuzza, presidente nazionale degli agriturismi di Coldiretti conferma che, in Veneto,  il risotto è il piatto della festa. “Oggi come un tempo il primo è a base di riso. La ricetta regionale è rimasta la stessa di una volta, quella di ogni ricorrenza importante servita anche ai matrimoni: chicchi di Vialone Nano Igp o Carnaroli con frattaglie del pollo (fegatini, duodeno, parti poco nobili). Atteso come la manna caratterizzava anche la tavola di Pasqua. “Adesso però – commenta Scaramuzza – al posto della carne molto spesso si abbinano le erbette di campo, come i bruscandoli (luppolo selvatico), le rosoline, i carletti e altre piante spontanee raccolte in campagna. Parenti ed invitati sono molto più attenti alla dieta e le abitudini alimentari sono cambiate: sempre più spesso l’elenco dei vegetariani si allunga cosi come è inevitabile trovare in lista prenotazioni molti vegani. Gli asparagi fanno la loro parte bianchi o verdi, blasonati  o no, sono il contorno perfetto per accompagnare le uova che, come vuole la tradizione della nonna, sono servite soprattutto sode colorate naturalmente di rosso se bollite nell’acqua con le bucce di cipolla, di verde se si impiega le foglie di ortica o gialle con lo zafferano”.
Il dolce come allora è la “fugassa”. “Quando ancora la colomba non c’era – conclude Scaramuzza -  nelle case si impastava zucchero, farina, acqua e i tuorli e, seppur senza candidi, uvette o mandorle, era la torta più buona del mondo”.