Federazione Coldiretti Veneto

Visita il sito Coldiretti Nazionale: www.coldiretti.it

Ricerca nel sito:

Ricerca avanzata

14/11/2018 - N.

I DIRIGENTI DI COLDIRETTI SI CONFRONTANO CON L’ASSESSORE VENETO ALL’AGRICOLTURA - Presentate a Pan le problematiche dell’intero agroalimentare regionale

14 novembre 2018 - Uno spaccato sulle problematiche dell’intero agroalimentare veneto è stato presentato oggi all’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan dai dirigenti di Coldiretti riuniti in consiglio a Mestre. Dal lattiero caseario al settore della carne bovina, dalla gestione della fauna selvatica a quella degli insetti dannosi, dalle performances del vitivinicolo alle sofferenze dell’ortofrutticolo, dallo stato dell’arte dei seminativi fino alla recente calamità  i temi sono stati trattati dai sette presidenti provinciali. Il confronto, seguito da Gianluca Fregolent della Direzione agroambiente caccia e pesca, ha coinvolto i partecipanti impegnati nell’illustrazione di analisi dei comparti con suggerimenti in merito allo studio di strategie ad hoc.
“Gli imprenditori di Coldiretti – ha precisato il presidente Daniele Salvagno – hanno proposte per la competitività del Made in Italy. D’altrocanto con un fatturato che sfiora i 6miliardi a cui corrisponde un pari valore dell’export, il Veneto e la sua gente non possono stare a guardare. Forti di progettualità e condivisione delle linee operative quel 60% delle imprese agricole che rappresentiamo – ha continuato Salvagno – attende risposte economiche finanziarie per mantenere i livelli di prestigio conquistati”.
Moderando i vari interventi  il direttore Pietro Piccioni ha sottolineato in sintesi che le politiche mirate e una giusta remunerazione del prezzo del latte posso far risorgere un modello da troppo tempo in difficoltà. Sulla carne, invece, è cominciato un percorso virtuoso condiviso proprio con la Regione che ha compreso l’importanza della qualità abbinata all’origine quanto i consumatori. Ogni acquisto premia lo sforzo degli allevatori nel costruire le filiere per dare il meglio della produzione salvando le razze nostrane. A tal proposito una parentesi è stata dedicata al destino dell’Intermizoo. Lupi e ungulati, nota dolente per chi svolge attività nelle aree marginali: è proprio nei territori più vulnerabili che è prioritario, in base a quanto deciso con tanti altri protagonisti, avviare finalmente un piano di gestione così come accade in tutto il resto d’Europa.
Dai grossi animali agli insetti i danni non cambiamo. La cimice asiatica ha devastato la frutticoltura e per il prossimo anno le previsioni sono ancora peggiori, dunque le misure promesse non possono essere dimenticate. La svolta bio per i vigneti che investe un processo verso un aumento della superficie regionale coltivata in maniera ecosostenibile e l’individuazione di nuove denominazioni per catturare nuovi mercati sono nell’agenda dei lavori di Coldiretti.
Fare squadra farebbe bene all’orticoltura ma i tavoli istituzionali hanno finora dimostrato un certo empasse.  Bietole e tabacco sono vere e proprie vocazioni che gli agricoltori non lasciano nonostante i tagli dell’UE: per la prima coltura va sostenuta la diversificazione che prevede anche la produzione biologica mentre, per la seconda, occorre proseguire con il sostegno alle piantagioni sostenibili attraverso il Programma di Sviluppo Rurale.