Coldiretti Veneto News - Coldiretti Veneto http://www.veneto.coldiretti.it/ Thu, 15 Nov 2018 14:18:12 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.veneto.coldiretti.it/ 60 MALTEMPO: COLDIRETTI VENETO ARRIVA IL GELO. PER IL RADICCHIO ROSSO UNA BENEDIZIONE. ALLARME PER LE VERDURE IN CAMPO 15 novembre 2018 - Nei campi sembra primavera, con fiori ed erbe spontanee quasi da raccogliere complici le insospettabili giornate di sole. Sale però la preoccupazione tra gli orticoltori per l’arrivo dell’ondata di freddo annunciata nei prossimi giorni anche in Veneto. In pericolo le verdure coltivate all’aperto come cavoli, verze, cicorie e broccoli suscettibili al repentino abbassamento delle temperature. Il gelo – sostiene Coldiretti - sarà invece una vera e propria benedizione per il radicchio che attende la prima brina come un toccasana”. La superficie vocata a questo ortaggio corrisponde a 7.500 ettari per una produzione di 119.500 tonnellate secondo i dati di Veneto Agricoltura.  “In questo periodo  il timore era che il prodotto simbolo delle campagne d’inverno – spiegano i tecnici Coldiretti – andasse in amore, termine contadino per definire la fase fuori stagione della fioritura, invece – assicurano gli addetti – è tutto sotto controllo”.  Da segnalare che le colture sono comunque impreparate a difendersi dopo un autunno bollente in un anno che si classifica fino ad ora come il più caldo da oltre due secoli, con livelli superiori di 1,77 gradi rispetto alla media Il brusco arrivo del maltempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che si manifestano con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma e gli effetti – conclude la Coldiretti – si sono fatti sentire nel 2018 segnato da gelo, nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua, grandinate e caldo anomalo che si sono succeduti colpendo a macchia di leopardo durante l’anno lungo tutta la Penisola e provocando oltre un miliardo e mezzo di euro di danni alle coltivazioni. http://www.veneto.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-veneto-arriva-il-gelo-per-il-radicchio-rosso-una-benedizione-allarme-per-le-verd.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124683716 Thu, 15 Nov 2018 14:18:12 GMT I DIRIGENTI DI COLDIRETTI SI CONFRONTANO CON L’ASSESSORE VENETO ALL’AGRICOLTURA - Presentate a Pan le problematiche dell’intero agroalimentare regionale 14 novembre 2018 - Uno spaccato sulle problematiche dell’intero agroalimentare veneto è stato presentato oggi all’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan dai dirigenti di Coldiretti riuniti in consiglio a Mestre. Dal lattiero caseario al settore della carne bovina, dalla gestione della fauna selvatica a quella degli insetti dannosi, dalle performances del vitivinicolo alle sofferenze dell’ortofrutticolo, dallo stato dell’arte dei seminativi fino alla recente calamità  i temi sono stati trattati dai sette presidenti provinciali. Il confronto, seguito da Gianluca Fregolent della Direzione agroambiente caccia e pesca, ha coinvolto i partecipanti impegnati nell’illustrazione di analisi dei comparti con suggerimenti in merito allo studio di strategie ad hoc. “Gli imprenditori di Coldiretti – ha precisato il presidente Daniele Salvagno – hanno proposte per la competitività del Made in Italy. D’altrocanto con un fatturato che sfiora i 6miliardi a cui corrisponde un pari valore dell’export, il Veneto e la sua gente non possono stare a guardare. Forti di progettualità e condivisione delle linee operative quel 60% delle imprese agricole che rappresentiamo – ha continuato Salvagno – attende risposte economiche finanziarie per mantenere i livelli di prestigio conquistati”. Moderando i vari interventi  il direttore Pietro Piccioni ha sottolineato in sintesi che le politiche mirate e una giusta remunerazione del prezzo del latte posso far risorgere un modello da troppo tempo in difficoltà. Sulla carne, invece, è cominciato un percorso virtuoso condiviso proprio con la Regione che ha compreso l’importanza della qualità abbinata all’origine quanto i consumatori. Ogni acquisto premia lo sforzo degli allevatori nel costruire le filiere per dare il meglio della produzione salvando le razze nostrane. A tal proposito una parentesi è stata dedicata al destino dell’Intermizoo. Lupi e ungulati, nota dolente per chi svolge attività nelle aree marginali: è proprio nei territori più vulnerabili che è prioritario, in base a quanto deciso con tanti altri protagonisti, avviare finalmente un piano di gestione così come accade in tutto il resto d’Europa. Dai grossi animali agli insetti i danni non cambiamo. La cimice asiatica ha devastato la frutticoltura e per il prossimo anno le previsioni sono ancora peggiori, dunque le misure promesse non possono essere dimenticate. La svolta bio per i vigneti che investe un processo verso un aumento della superficie regionale coltivata in maniera ecosostenibile e l’individuazione di nuove denominazioni per catturare nuovi mercati sono nell’agenda dei lavori di Coldiretti. Fare squadra farebbe bene all’orticoltura ma i tavoli istituzionali hanno finora dimostrato un certo empasse.  Bietole e tabacco sono vere e proprie vocazioni che gli agricoltori non lasciano nonostante i tagli dell’UE: per la prima coltura va sostenuta la diversificazione che prevede anche la produzione biologica mentre, per la seconda, occorre proseguire con il sostegno alle piantagioni sostenibili attraverso il Programma di Sviluppo Rurale.   http://www.veneto.coldiretti.it/i-dirigenti-di-coldiretti-si-confrontano-con-l-assessore-veneto-all-agricoltura-presentate-a-pan-le-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124676283 Thu, 15 Nov 2018 09:31:24 GMT MEETBULL UN PROGETTO REGIONALE PER LA PRODUZIONE DI CARNE 100% ITALIANA. COLDIRETTI: UNA SFIDA CHE TUTELA IL CONSUMATORE E SOSTIENE GLI ALLEVATORI VENETI 13 novembre 2018 - “La sfida del progetto MeetBull è garantire la produzione di carne tutta italiana ai consumatori”. Ha esordito così il direttore di Coldiretti Veneto Pietro Piccioni in apertura dei lavori dell’incontro che precede il convegno di Venerdi 16 novembre prossimo ad Agripolis polo universitario di Legnago organizzato dall’Arav. In quella giornata saranno diffusi i risultati dell’iniziativa durata quattro anni sostenuta dalla Regione Veneto e realizzata insieme ad Unicarve con Azove in collaborazione con l’Università di Padova e la sezione DAFNAE . L’idea è selezionare il seme per migliorare la genealogia delle razze attraverso una procedura assolutamente naturale. “Con questa iniziativa possiamo dare un taglio alla dipendenza francese – ha commentato Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto - spesso è proprio dall’Oltralpe come dai Paesi dell’Est che arrivano i bovini stranieri per poi essere macellati in Italia. L’etichetta obbligatoria rivela tutto e lascia la libertà di scelta negli acquisti, Coldiretti però vuol fare di più: puntare ad una  produzione regionale di assoluta qualità, assicurando bistecche, fettine e tutti i vari tagli a kmzero”. “In merito non possiamo non considerare il dato nazionale – ha detto Salvagno –  con il 45% dei consumatori che privilegia la carne proveniente da allevamenti italiani, il 29% che sceglie carni locali e il 20% quella con marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine. Con un balzo del 20% nel numero di animali di razze storiche italiane allevati negli ultimi 20 anni sulla base delle iscrizioni al libro genealogico il Veneto si presenta con quasi 3.500 stalle da latte e qualche centinaio di allevamenti da carne importanti dove si concentrano 760mila capi all’anno. La domanda di qualità e di garanzia ha portato – sottolinea la Coldiretti – ad un vero boom di razze storiche che, dopo aver rischiato l’estinzione, sono tornate a ripopolare le campagne dagli Appennini alle Alpi”. “Attraverso la rimonta interna delle vacche da latte utilizzando il seme sessato si aumenta la possibilità di allevare bovini anche da carne assolutamente certificati 100% Made in Italy – ha introdotto Floriano De Franceschi presidente dell’associazione regionale allevatori veneti capofila dell’iniziativa. Nell’accordo MeetBull ogni partner ha il suo ruolo: ad Arav compete il coordinamento oltre che seguire il processo dalla fecondazione alla nascita fino al centro di raccolta, l’Università di Padova e il dipartimento competente svolgono attività di analisi, ricerca e sono a tutti gli effetti responsabili scientifici del progetto, UNICARVE e AZOVE (le altre due realtà associative regionali di comparto) vigileranno dallo svezzamento all’ingrasso fino alla macellazione che vedrà coinvolti anche società private e leader con forti legami con la distribuzione come il trevigiano Colomberotto Carni di Qualità. In platea tra gli intervenuti anche Filippo Andretta per la Cereal Agricola Torviscosa e i rappresentanti della proprietà Visentini di Porto Viro. Nell’anticipare i risultati della fase sperimentale durata quattro anni e appena conclusa il professor Riccardo Negrini direttore tecnico Aia nonché docente della Cattolica di Piacenza, ha introdotto alcuni numeri:  271 aziende zootecniche coinvolte, 1651 i capi selezionati Charolaise e Meticcia Italiana che sono stati alimentati come i soggetti MettBull e oggetto di analisi comparate. “Confortante dire che, grazie a tutto questo,  allo stato attuale esiste un registro anagrafico dei meticci –ha precisato- e che sono stati delineati i parametri qualitativi delle carni, oltre che valutato i modelli gestionali adottati nella conduzione degli allevamenti”. Dal punto di vista nutrizionale – ha ripreso Giovanni Bittante dell’ateneo patavino -  è stato verificato l’azzerato apporto di ferro EME, cosi da tranquillizzare l’OMS – ha ironizzato -  il giusto valore di colesterolo e l’idrossiprolina portatore di collagene nella muscolatura”. “Ringraziando la Regione Veneto che ha promosso questo percorso, possiamo ammettere che i risultati vanno nella direzione di una svolta per il settore che in termini di pregio– hanno detto i rappresentanti di tutte le sigle presenti -  assicurano il consenso degli imprenditori agricoli in fatto di reddito aziendale, tutelano i cittadini nella provenienza e origine controllata lungo tutta la filiera e, di non poco conto, contribuiscono a salvare il patrimonio zootecnico regionale”. http://www.veneto.coldiretti.it/meetbull-un-progetto-regionale-per-la-produzione-di-carne-100-italiana-coldiretti-una-sfida-che-tute.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124643897 Wed, 14 Nov 2018 10:02:31 GMT DOMANI, 13 NOVEMBRE ALLE ORE 11.00 IN TERRAZZA VENEZIA (9° PIANO) DI VIA TORINO, 180 A MESTRE - MEETBULL: UN PROGETTO PER L’ALLEVATORE DA LATTE E DA CARNE CONFERENZA STAMPA DOMANI, 13 NOVEMBRE ALLE ORE 11.00 IN TERRAZZA VENEZIA (9° PIANO) DI VIA TORINO, 180 A MESTRE COLDIRETTI VENETO e ARAV, insieme a UNICARVE con AZOVE presentano MEETBULL: UN PROGETTO PER L’ALLEVATORE DA LATTE E DA CARNE ovvero La selezione di seme per migliorare la genealogia delle razze e garantire il top dell’allevamento 100% Made in Italy. Una procedura assolutamente naturale che porterebbe ad ottenere un carne tutta italiana aumentando il reddito di stalla. All’incontro pubblico interverranno Riccardo Negrini, direttore tecnico Aia e professore Università Cattolica S. Cuore di Piacenza, Facoltà di Scienze Agrarie, alimentari ed ambientali e Giovanni Bittante docente dell’ Università di Padova per spiegare il progetto che coinvolge oltre 250 aziende zootecniche venete. Saranno presenti il presidente di Coldiretti Veneto Daniele Salvagno, i rappresentanti delle associazioni di settore interessate: Floriano De Franceschi di Arav, Fabio Scomparin di Azove e Fabiano Barbisan di Unicarve ed alcuni testimonials tra i produttori leader  nella distribuzione di carne di qualità. Confermata la partecipazione di Alberto Zannol della Direzione Agroalimentare Regione Veneto. I lavori saranno moderati dal direttore regionale Pietro Piccioni. http://www.veneto.coldiretti.it/domani-13-novembre-alle-ore-11-00-in-terrazza-venezia-9-piano-di-via-torino-180-a-mestre-meetbull-un.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124643814 Wed, 14 Nov 2018 09:59:48 GMT GIOVANNA CAPUZZO CONFERMATA ALLA GUIDA DI FEDERCONSUMATORI VENETO. LE CONGRATULAZIONI DI COLDIRETTI: "OGNI ACQUISTO E' UN ATTO RESPONSABILE #COMPRABELLUNESE” 12 novembre 2018 - 'Congratulazioni a Giovanna Capuzzo confermata alla guida di Federconsumatori Veneto'. Coldiretti presente sabato scorso a Mestre al Congresso dell'associazione regionale giunto al sesto appuntamento ha espresso l' augurio di buon lavoro ricordando quanto fatto insieme per accorciare la filiera e sostenere la qualità della vita di tutta la collettività. Nella relazione d'apertura, molto apprezzato e' stato il passaggio sulla spesa critica quale atto di responsabilità che ognuno compie scegliendo di fare acquisti dai contadini riconoscendo la dignità di chi tutela il territorio e mantiene la bellezza del paesaggio soprattutto in questo momento dove la terra veneta è stata fregiata dalle calamità. Sostegno generale dunque al lancio di #comprabellunese e #adottaunalbero promosso da Coldiretti per aiutare le province più colpite di Belluno e Vicenza.  Coldiretti  ha rivolto un messaggio alla platea composta dai tanti delegati definendoli tutti partner di progetti condivisi sull'educazione alimentare, clienti preziosi dei mercati di Campagna Amica, alleati della coalizione Anti Ogm,  cittadini a fianco degli agricoltori per raccolta firme sullo Stop al cibo anonimo, in campo per le tante operazioni contro gli accordi internazionali che penalizzano il Made in Italy. 'Apparentemente anelli deboli della catena - ha sottolineato  Coldiretti - ma ricchi di ideali, fieri di essere al servizio della gente e del reciproco impegno verso la società.  http://www.veneto.coldiretti.it/giovanna-capuzzo-confermata-alla-guida-di-federconsumatori-veneto-le-congratulazioni-di-coldiretti-o.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124643747 Wed, 14 Nov 2018 09:58:16 GMT MALTEMPO. ULTIME ORE PER LA RICOGNIZIONE UFFICIALE DEI DANNI IN AGRICOLTURA. COLDIRETTI AVVIA L’OPERAZIONE SOLIDALE 9 novembre 2018 - Gli agricoltori bellunesi e vicentini con grande forza cercano di riprendere le loro attività. “C’è ancora molto da fare in quelle zone – dicono i tecnici di Coldiretti ancora impegnati nella rilevazione dei danni – ma il coraggio di guardare avanti non è mai mancato alla gente dei campi”.  Con la mappatura delle zone, la conta delle perdite, i dati e i numeri saranno ufficiali all’inizio della settimana prossima – spiegano i funzionari – quando, rispettando le procedure burocratiche regionali,  sarà possibile avere il quadro completo dei disagi subiti dagli imprenditori. La denuncia riguarda i terreni non ripristinabili, i fabbricati danneggiati, i manufatti rurali, le strade poderali, i canali di scolo, le piantagioni arboree da frutto, le scorte, gli attrezzi e le produzioni agricole. “Con queste voci – precisa Coldiretti -  i numeri saranno chiari oltre le stime fino ad ora ragionate”. Il black-out elettrico, le vie impraticabili hanno di fatto rallentato la ricognizione e secondo le testimonianze raccolte si è difronte ad una tragedia che interessa l’agricoltura molto più grande di quello che si poteva solo immaginare. La macchina della solidarietà è partita tra gli agricoltori stessi: ma anche volendo fornire le stalle di fieno, ad esempio, è impossibile raggiungere malghe ed aziende ancora isolate, o ricoverare il materiale almeno sotto un tetto. Per sostenere l’operazione #comprabellunese i colleghi agricoli dei comuni salvati saranno in Piazza Piloni domani a Belluno dalle ore 8.00 alle 13.00 per l’appuntamento del mercato di Campagna Amica. Stesso orario per l’atteso ritorno in centro a Feltre dove la bancarelle saranno allineate in Largo Castaldi. Un corner con le tipicità dell’Altopiano di Asiago sarà presente nella struttura al coperto di Vicenza in Contrà Cordenons 4 dove la sede provinciale ha lanciato in queste ore l’iniziativa a favore del rimboschimento #adottaunalbero. http://www.veneto.coldiretti.it/maltempo-ultime-ore-per-la-ricognizione-ufficiale-dei-danni-in-agricoltura-coldiretti-avvia-l-operaz.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124643664 Wed, 14 Nov 2018 09:56:05 GMT SAN MARTINO: IL BILANCIO DI COLDIRETTI VENETO DELL'ANNATA AGRARIA, VINO AL TOP, OLIO IN RIPRESA, FRUTTICOLTURA GIU’. I CAMBIAMENTI CLIMATICI SEGNANO L’INTERO SETTORE 9 novembre 2018 - Anche nel 2018 le variazioni climatiche hanno fatto sentire i loro effetti nelle campagne venete. A fare peggio delle avversità atmosferiche solo i trattati internazionali, spesso spregiudicati, che mettono a dura prova il Made in Italy e il lavoro degli agricoltori italiani. Il bilancio dell’annata agraria è  tracciato da Coldiretti Veneto, in occasione della tradizionale ricorrenza di San Martino che segna la conclusione delle attività agricole e il momento di celebrazione della Giornata del Ringraziamento in tutta Italia. Il comparto cerealicolo dalle grandi colture come soia e mais legate presenta le difficoltà tipiche del settore che vanno ascritte più che all’andamento meteo, ai prezzi bassi e calanti nel tempo. La barbabietola paga lo scotto di una politica europea tranciante e, pur rilevando la presenza di uno dei due zuccherifici ancora in funzione, il settore è in crisi sia per il prezzo ai minimi dello zucchero che per la pressione esercitata dalle importazioni dall’estero, le stesse che segnano la produzione di riso, nella nostra regione anche blasonato.” Le alleanze con i consumatori, la sensibilizzazione delle istituzioni e l’appoggio dei politici non fermano la massificazione nell’agroalimentare – spiega Coldiretti – ma l’impegno dell’associazione va nella direzione opposta attraverso la vendita diretta in azienda o nei mercati di Campagna Amica diffusi su tutto il territorio.  L’educazione al consumo critico indirizza gli acquisti dei cittadini che forse non hanno preso coscienza totale della grande responsabilità manifestata nell’atto di fare la spesa scegliendo prodotti tipici, freschi e di qualità.”. Il clima ha condizionato il proliferare di insetti alieni: le cimici asiatiche hanno procurato danni per 90 milioni di euro alla frutticoltura. Se originariamente le province più colpite erano Padova e Rovigo, non sono state risparmiate Treviso, Venezia e neppure Verona dove più si concentra la produzione di frutta. Le rilevazioni sul territorio segnano perdite nella media del 40% per la soia, del 30% per l'orticoltura. Le punte massime riguardano il pero con percentuali fino all'80%; melo, pesche e nettarine contano perdite di raccolto attestate intorno al 40% e al 35% per il kiwi. In controtendenza l’olio. La superficie regionale coltivata ad olivo, secondo i dati di Veneto Agricoltura, è leggermente cresciuta (4.980 ettari, +0,4%), in virtù dell’entrata in produzione degli impianti messi a coltura negli anni precedenti. Verona si mantiene stabile con 3.530 ettari così come Vicenza (560 ettari), mentre Treviso (465 ettari) e Padova (415 ettari), mentre Treviso (465ha, +3,3%) e Padova (415 ha, +1,2%), fanno segnare dei leggeri incrementi. Come confermano gli ultimi dati Istat relativi al secondo semestre 2018, il Nord-Est è l’area dove le esportazioni crescono di più (+3,8%), con il Veneto che gioca un ruolo chiave soprattutto all’interno dell’Unione Europea. Protagonista assoluto è il settore agroalimentare che conferma la regione prima in Italia in termini di fatturato, con una quota di 6,6 miliardi di euro nel 2017 e una crescita del 37% negli ultimi cinque anni. Il vino è la voce che più esalta questi numeri: l’80% della produzione è a denominazione. Il sorpasso della Puglia che secondo le previsioni di Assoenologi dovrebbe avvenire in termini di produzione di vino nel 2018 (11,9 milioni di ettolitri contro i 10,3) non preoccupa i viticoltori che hanno definito questa appena conclusa la vendemmia del riscatto con un’ipotesi di un +22% rispetto alla scorsa annata. Un primo consuntivo delle uve precoci conferma il balzo in avanti. Chardonnay e Pinot e poi il Glera di pianura e collina e a seguire i rossi Merlot e Cabernet. Raboso Piave e il Veronese hanno chiuso le operazioni di raccolta ad ottobre. Da considerare anche i vitigni autoctoni come la Garganega e la Durella performanti e sempre più coltivati dai giovani imprenditori. Le recenti avversità climatiche che hanno interessato la Valpolicella, a primo avviso preoccupanti per i rossi di Verona, non hanno poi inciso sulla produzione di ottimo Amarone e Ripasso. Coldiretti  mette in campo alcune sfide per il Veneto come leader della ricerca e del territorio vocato alla sostenibilità ambientale. E’ questo il comune denominatore che unisce cinquanta soggetti privati e non in una “Rete Bio Innovativa”. E’ stata e lo studioIl regionale . Il comparto lattiero-caseario ha subito nel corso dell’anno una flessione nelle quotazioni del latte, tuttavia, alcuni segnali di ripresa ci sono ma occorre puntare su produzioni a denominazioni sempre più sostenibili e, perciò, in grado di essere valorizzate al meglio sui mercati. La carne bovina ha mantenuto, tutto sommato, il buon livello dei prezzi dell’anno scorso, consentendo agli allevatori di traguardare il futuro in modo meno incerto; anche per questo comparto serve una maggiore diversificazione dell’offerta e una accentuazione della sostenibilità della produzione. Il comparto avicolo è per fortuna uscito dalla crisi produttiva causata dall’influenza aviaria, attraverso una consapevole gestione del problema e adeguate misure di accompagnamento sostenute dal PSR che hanno consentito un ulteriore passo in avanti dal punto di vista del benessere degli animali, con passaggio a forme meno intensive e in diversi casi al metodo biologico. Strumento importante per la leva competitiva per gli under 40 è il Programma di Sviluppo Rurale che gestisce, dal 2015 al 2017, ha finanziato circa 1000 primi insediati e altrettante imprese che intendono migliorare le strutture investendo sul benessere animale, sulla riduzione dell’impatto ambientale, ma anche sulla riscoperta di antiche vocazioni come la pastorizia e la bachicoltura. http://www.veneto.coldiretti.it/san-martino-il-bilancio-di-coldiretti-veneto-dell-annata-agraria-vino-al-top-olio-in-ripresa-fruttic.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124643208 Wed, 14 Nov 2018 09:42:38 GMT COLDIRETTI: ETTORE PRANDINI E’ PRESIDENTE NAZIONALE - IL VENETO RAPPRESENTATO IN GIUNTA DA DANIELE SALVAGNO 7 novembre 2018 - Con l’elezione del lombardo Ettore Prandini alla guida di Coldiretti, il Veneto entra in Giunta nazionale con Daniele Salvagno neo presidente regionale. Oggi l’assemblea dei delegati di tutte le regioni riunita a Roma a Palazzo Rospigliosi ha anche proclamato i tre vice Nicola Bertinelli (Emilia Romagna) e David Granieri (Lazio) e Gennaro Masiello (Campania) oltre agli altri membri: Maria Letizia Gardoni (Marche), Francesco Ferreri (Sicilia), Savino Muraglia (Puglia) e Roberto Moncalvo (Piemonte). Si tratta dell’organo esecutivo più giovane di sempre con un’età media di 41 anni e 9 mesi, poco superiore a quella media dei presidenti delle Federazioni Coldiretti sul territorio che è di 43 anni e 10 mesi, anch’essa la più bassa della storia. Ettore Prandini, 46 anni, laureato in Giurisprudenza, titolare di un’azienda zootecnica di bovini da latte e di un’impresa vitinicola che a Brescia produce Lugana,  prende il timone di una organizzazione in crescita che ha esteso la propria rappresentanza dalle imprese singole alle cooperative, dal settore agricolo a quello della pesca, dall’agricoltura tradizionale alla filiera agroalimentare con le fattorie, i mercati, e le botteghe di Campagna Amica ed il progetto per una Filiera Agricola tutta Italiana. La Coldiretti, fondata nel 1944, conta su 1,6 milioni di associati ed è una grande forza sociale che rappresenta la maggioranza assoluta delle imprese che operano nell’agricoltura italiana che la rendono la più grande Organizzazione agricola italiana ed europea a cui fanno capo circa il 70 per cento degli iscritti alle Camere di Commercio tra le organizzazioni di rappresentanza. La Coldiretti è anche la prima organizzazione agricola datoriale come numero di imprese che assumono manodopera. La sua diffusione è capillare su tutto il territorio nazionale: 20 federazioni regionali, 95 federazioni interprovinciali e provinciali, 853 Uffici di Zona e 4.143 sezioni comunali. In pratica, l’organizzazione è presente in quasi ogni comune del nostro Paese. Del sistema Coldiretti fa parte, tra l’altro, Creditagri Italia, la prima “banca” degli agricoltori italiani e la Fondazione Campagna Amica della quale fanno parte 7.502 fattorie, 1.187 mercati, e 2.352 agriturismi ai quali si aggiungono botteghe, ristoranti e orti urbani, per un totale di oltre 8.200 punti vendita. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-ettore-prandini-e-presidente-nazionale-il-veneto-rappresentato-in-giunta-da-daniele-salva.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124430015 Thu, 08 Nov 2018 11:27:38 GMT MALTEMPO: COLDIRETTI, 500 MILIONI IL CONTO VENETO 1/3 DEI DANNI NEI CAMPI, 1 MLD DI EURO 7 novembre 2018 – Se il conto totale presentato dal Veneto parla di un miliardo di euro, la metà fa riferimento al settore agricolo visto che più di 25mila ettari di foresta ad alto fusto sono stati abbattuti con un danno diretto legato alla perdita di legname e futuro del patrimonio forestale compromesso con conseguenti problemi idrogeologici. Le province maggiormente interessate sono Belluno e Vicenza. E’ qui che si concentrano agriturismi e malghe per giorni isolati dalle connessioni e dall’energia elettrica. Recinzioni saltate e produzioni divorate dai selvatici, mungiture rallentate, strade bloccate, magazzini allagati caratterizzano il lungo elenco delle perdite subite dagli agricoltori preoccupati anche per la prossima stagione dell’alpeggio.  Sull’Altopiano dei Sette Comuni Coldiretti stima che un milione di metri cubi di legno sia stato danneggiato. A Rovigo per le forti mareggiate e per la rottura di argini hanno sofferto anche gli impianti di cozze nel Delta del Po. Si concentra nelle campagne 1/3 dei danni provocati dal maltempo in Italia con raffiche di vento, nubifragi, esondazioni, trombe d’aria e grandinate che hanno colpito pesantemente l’agricoltura e le foreste con un conto di circa un miliardo di euro tra ulivi secolari sradicati, boschi decimati, coltivazioni distrutte, semine perdute, campi allagati, muri crollati, serre abbattute, stalle ed edifici rurali scoperchiati e animali morti o dispersi, ma anche problemi alla viabilità provocati da frane e smottamenti. E’ quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti che ha convocato la task force sull’emergenza maltempo in occasione dell’Assemblea elettiva della maggiore organizzazione degli agricoltori in Europa.  Il maltempo – sottolinea la Coldiretti – ha colpito le campagne lungo tutta la Penisola dalla Sardegna alla Puglia, dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Lombardia, dal Friuli alla Calabria alla Sicilia, dal Lazio all’Emilia, dal Piemonte alla Campania, dopo un autunno asciutto in cui a settembre sono cadute addirittura il 61% in meno di precipitazioni rispetto alla media storica, con i terreni secchi che hanno amplificato il rischio idrogeologico con danni strutturali ad edifici e alla viabilità.  Tra i settori più colpiti oltre a quello forestale in Trentino, Veneto e Friuli ci sono – riferisce la Coldiretti - l’olivicoltura dalla Liguria alla Campania dove danni si registrano anche per la frutta come caki e kiwi e la produzione in serra con migliaia di strutture distrutte per il vento dal Lazio lungo tutta la Penisola. Ma sono in difficoltà anche i cereali in Sicilia con circa centomila ettari in cui non si riesce ancora a seminare mentre diffusi in diverse regioni sono i danni alle stalle e la perdita di foraggio per l’alimentazione del bestiame, come in Sardegna dove colpita è anche la produzione di carciofi. La Coldiretti chiede di avviare le procedure necessarie per la dichiarazione dello stato di calamità nelle zone più colpite dal maltempo. http://www.veneto.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-500-milioni-il-conto-veneto-1-3-dei-danni-nei-campi-1-mld-di-euro.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124429966 Thu, 08 Nov 2018 11:25:32 GMT MALTEMPO. COLDIRETTI, IN VENETO SERRE DIVELTE NEL FELTRINO E MUNGITURA DI SOCCORSO SUL GRAPPA. AZIENDE AGRICOLE ISOLATE NEL VICENTINO E BELLUNESE 30 ottobre 2018 - Difficile fare un primo bilancio del maltempo, molte aziende agricole sono ancora isolate e senza corrente elettrica: praticamente irraggiungibili. Le notizie che arrivano negli uffici Coldiretti sono frammentarie a causa delle difficoltà di connessione, dei telefoni in tilt e dei cellulari ormai scarichi. La mungitura nelle stalle localizzate sul Monte Grappa in diversi casi è avvenuta in maniera manuale o, alla meglio, con gruppi elettrogeni di soccorso – spiegano i tecnici di Coldiretti – gli agricoltori del feltrino stanno ripulendo campi e orti e sistemando le serre divelte recuperando il salvabile. A Gallio si segnalano allevatori bloccati nelle malghe mentre provvedevano al ripristino e manutenzione dei locali secondo prassi stagionale. All’opera anche gli operatori agrituristici che hanno strade d’accesso chiuse o franate per la pioggia incessante. Le piante sradicate dalle forti raffiche vanno sgomberate e i boscaioli sono pronti al primo intervento – sostiene Coldiretti – il fenomeno degli alberi killer riguarda il verde urbano pubblico come i boschi. Operazioni di prevenzione e cura, potatura e sviluppo radicale vanno garantite per evitare conseguenze sulla bellezza dei luoghi e sulla sicurezza della comunità. http://www.veneto.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-in-veneto-serre-divelte-nel-feltrino-e-mungitura-di-soccorso-sul-grappa-aziende-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124167028 Tue, 30 Oct 2018 12:35:45 GMT MALTEMPO: COLDIRETTI, E’ STATO DI CALAMITA’ PER AGRICOLTURA. IN VENETO STALLE ISOLATE VIGNETI SOTT'ACQUA. Stato di calamità per l’agricoltura italiana con vigneti allagati, ulivi secolari sradicati, coltivazioni distrutte, campi inondati, muri crollati, trombe d’aria e grandine su aziende, su serre, le stalle con animali sfollati e mandrie isolate. E’ quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti sugli effetti della violenta ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia da nord a sud, dalla Sardegna alla Puglia, dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Sardegna, dalla Lombardia alla Calabria. Nei territori colpiti è necessario attivare subito – chiede la Coldiretti - la procedura per la verifica dei danni e la richiesta dello stato di calamità. In Veneto – sottolinea la Coldiretti - nel Bellunese sono isolate intere valli e vicino a Cortina gli agriturismi hanno gli accessi chiusi così come molte aziende agricole con stalle e animali da governare. A Ponte di Piave in provincia di Treviso ci sono vigneti sott’acqua, mentre nel vicentino esondano i torrenti. Gli  agricoltori sorvegliano gli argini, prestano i primi soccorsi, vigilano sull’incolumità degli animali, sono attivi a fianco della Protezione Civile con le operazioni basilari e mezzi meccanici.  Preoccupa il Brenta ingrossato che preme sul ponte di Bassano, la situazione è monitorata costantemente anche sul Piave che fa presagire uno scenario da grande “alluvione del 1966”. Evacuati anche alcuni paesi di montagna come Perarolo di Cadore. La Sardegna – rileva il monitoraggio di Coldiretti - è stata colpita da una tempesta di ghiaccio e vento con l’Oristanese, il Marghine e Alghero che sono le zone maggiormente colpite, con problemi anche nel Sulcis. La grandine ha raso al suolo le campagne della Riviera del Corallo danneggiando ortaggi e olive in piena raccolta ma gravi danni si registrano su serre e strutture. Una tromba d’aria con grandine si è abbattuta nel Marghine, in particolare nella striscia Sindia, Macomer, Bortigali, alto oristanese e Sinis ma anche nel Sulcis, ed in particolare nei Comuni di Narcao e Masainas con alberi secolari sradicati, stalle scoperchiate, grossi fori nelle coperture, mezzi danneggiati. La pioggia – precisa la Coldiretti - sta rovinando le provviste di fieno per l’inverno.   In Puglia – spiega Coldiretti - una violenta tromba d’aria in soli 15 minuti si è mossa da Manduria e Martina Franca fino a colpire gran parte della provincia di Brindisi, distruggendo strutture, pergolati e muretti, sradicando gli ulivi secolari e non, in alcuni casi aperti a metà, spazzando via le olive. Un disastro naturale di dimensioni incalcolabili – sottolinea la Coldiretti - che ha colpito principalmente Apani, Brindisi, Latiano, Oria, Francavilla e Torre Santa Susanna.   Inoltre in Lombardia – continua Coldiretti - consegne di latte e rifornimenti di foraggio a rischio per una decina di aziende agricole nella Bergamasca dove, a causa della pioggia battente, a Vilminore in Val di Scalve è franata una strada. Sempre nella Bergamasca, in Valle Brembana sul territorio di Oltre il colle si segnalano problemi di erosione alle strade di campagna. Nel Cremonese, infine, osservati speciali i fiumi dal Po fino al Serio che è già esondato nelle scorse ore allagando i campi tra Mozzanica e Sergnano. Occhi puntati anche sull’Oglio, in particolare nella zona di Castelvisconti, e sull’Adda nell’area di Pizzighettone. In Toscana una tromba d’aria si è abbattuta sulla zona tra Orciano pisano e Rosignano Marittimo scoperchiando un capannone agricolo per il ricovero di mucche e vitelli. Per fortuna gli animali sono stati portati in salvo. Il vento impetuoso non ha risparmiato le abitazioni rurali a Leciaglia e Chiappino nel livornese e i tetti hanno subito pesanti danni con tegole volate via. La tromba d’aria ha creato danni anche nella zona di Santa Luce e Cecina. Disagi anche nel grossetano con gli alberi che cadendo sotto i colpi del vento hanno interessato le linee elettriche lasciando Gavorrano e dintorni al buio. Anche la Lunigiana registra danni per frane e smottamenti che hanno isolato alcuni centri abitati. In Calabria nell’area jonica cosentina – conclude Coldiretti - sono esondati diversi torrenti allagando campi e serre affogando le piantine orticole appena messe a dimora da poche settimane, in provincia di Reggio Calabria frane e smottamenti hanno isolato strade di campagna e provinciali, mentre nell’alto Jonio Crotonese ci sono campi di ortaggi totalmente allagati, oliveti ed agrumeti isolarti e allagati. In Toscana a Rosignano Marittimo in provincia di Livorno un capannone agricolo per il ricovero di mucche e vitelli è crollato a causa di una tromba d'aria e gli animali sono stati sfollati. Danneggiate anche le coperture di alcune abitazioni rurali. http://www.veneto.coldiretti.it/maltempo-coldiretti-e-stato-di-calamita-per-agricoltura-in-veneto-stalle-isolate-vigneti-sott-acqua-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124163921 Tue, 30 Oct 2018 10:07:36 GMT E’ TEMPO DI ZUCCHE. NEI MERCATI DI CAMPAGNA AMICA SI CELEBRANO I FRUTTI DELL’AUTUNNO 25 ottobre 2018 - Fine settimana dedicato ai frutti autunnali. I mercati di Campagna Amica del Veneto si preparano a festeggiare con patate americane, castagne e zucche, la stagione che prelude all’inverno. In leggero anticipo sull’appuntamento più amato dai bambini, quello della notte che precede la festività di tutti i Santi, gli agricoltori delle bancarelle di Coldiretti invitano grandi e piccini a conoscere i segreti dell’ortaggio principe degli orti: la zucca. “Imprevedibile prodotto – spiegano gli esperti – anche durante la coltivazione può coglierti di sorpresa per la sua natura facile all’ibridazione. Una volta matura e raccolta, però, questa verdura manifesta tutte le sue versatilità in cucina, come decorazione e persino nell’agricosmesi”. I laboratori curati direttamente dagli operatori agricoli per insegnare ai consumatori le varietà più predisposte all’arte ornamentale oppure a quella culinaria sono previsti da sabato 27 a domenica 28 ottobre i quasi tutte le province venete. La programmazione continua in via straordinaria, per Vicenza e Venezia, anche nella data del 31 ottobre con particolari animazioni dedicate ai più piccoli. http://www.veneto.coldiretti.it/e-tempo-di-zucche-nei-mercati-di-campagna-amica-si-celebrano-i-frutti-dell-autunno.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=124019927 Thu, 25 Oct 2018 15:03:11 GMT EQUITAZIONE SOCIALE. LA SCUDERIA E’ ANCHE SOLIDALE. ATTESI 1.500 BAMBINI AL PADIGLIONE 1 DELLA FIERA CAVALLI: C’E’ L’ANIMAZIONE DIDATTICA DI COLDIRETTI 24 ottobre 2018 - Appassionati e cavalli di tutto il mondo si trasferiscono a Verona da domani 25 ottobre fino a domenica 28 in occasione della fiera di settore più importante a livello internazionale. Eventi, convegni, rassegne, mostre e gare di bellezza sono gli eventi che per quattro giorni onoreranno le varie razze equine presenti alla manifestazione. Coldiretti è impegnata con l’intrattenimento dei più piccoli nell’angolo dedicato alla didattica nel Padiglione 1 dove le imprenditrici agricole assisteranno i bambini nelle attività ricreative. “Un aspetto rilevante è la spinta verso il sociale da parte di molte realtà in Veneto – precisa Coldiretti –che investono su questo animale fiero e allo stesso tempo docile da adeguarsi ai ritmi degli agricoltori sia nei campi che nell’impiego alternativo a scopo sportivo e soprattutto in quello terapeutico. Molte le esperienze di benessere sviluppate dai quadrupedi recuperati dagli ippodromi che evidenziano benessere nei confronti di malati psichici o diversamente abili”. “Registriamo a livello regionale molto interesse dal primario verso il terzo settore -  commenta il direttore regionale Pietro Piccioni –. Nei corsi di abilitazione si iscrivono giovani che intraprendono la solidarietà come valore aggiunto al progetto imprenditoriale. Confidiamo in un salto legislativo che riconosca ulteriormente questa propensione promuovendo l’iscrizione di queste strutture rurali tra gli enti preposti dalla sanità veneta al fine di offrire un’offerta più ampia alle famiglie con figli in difficoltà”. Intanto il programma di animazione promosso dagli operatori di Coldiretti coinvolgerà ben 1500 alunni delle scuole primarie, già prenotati e pronti per conoscere le erbe aromatiche, assaporare l’olio, fare il sale profumato e tessere stoffe naturali. Tutto a cura delle fattorie didattiche della provincia veronese iscritte all’Albo della Regione Veneto: la Vecchia Fattoria, Campagna Grande, Allo Spigolo, Corte delle Giuggiole, El Bacan, Officina delle Erbe, Redoro, Le Bianchette e SG Ranch.  Dalle ore 12.00 alle 14.00 entrano in scena gli agrichef per servire pasti completi e il piatto dell’evento: il risotto abbinato volta per volta ai prodotti tipici locali. http://www.veneto.coldiretti.it/equitazione-sociale-la-scuderia-e-anche-solidale-attesi-1-500-bambini-al-padiglione-1-della-fiera-ca.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123982925 Wed, 24 Oct 2018 12:24:24 GMT FORMAZIONE. COLDIRETTI VENETO PRESENTA LA PIATTAFORMA ON LINE - UTENTI CONNESSI DIRETTAMENTE IN CAMPO 23 ottobre 2018 - Una scrivania nell’orto, una panchina in giardino e sullo sfondo le montagne, un computer sulle ginocchia o uno smartphone connesso ed ecco servita la formazione on line. Da oggi anche in agricoltura è possibile grazie ad “Impr@web”  il progetto di Coldiretti Veneto presentato oggi a Mestre che prevede l’erogazione di lezioni direttamente in campo. Durante la conferenza stampa alla presenza dell’ Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Elena Donazzan, è stato illustrato il piano formativo indirizzato principalmente ai giovani e alle imprenditrici agricole come primi fruitori del servizio. Alex Vantini, delegato regionale degli under 30 ha salutato con favore l’iniziativa a nome delle nuove generazioni sempre più sensibili alle tecnologie d’avanguardia. Chiara Bortolas di Belluno, orticoltrice d’alta montagna ha dimostrato in diretta la fattibilità del progetto. Con un insolito panorama mozzafiato alle spalle, diverso da chi frequenta corsi in aula, ma invece quotidiano per tutti gli agricoltori, con un click ha cominciato il suo aggiornamento per rinnovare  il patentino guida del trattore. Completamente a suo agio, in grado di concentrarsi sullo schermo, rimanendo comunque a disposizione dei suoi collaboratori per ogni intervento d’urgenza in campagna, ha avviato il pc e selezionato le voci per seguire tutti i passaggi fino al test di verifica finale. Coldiretti Veneto prevede che gli accessi riguardino un ampio potenziale di utenti. La piattaforma studiata apposta per l’abc dell’imprenditore agricolo è programmata per il conseguimento delle principali abilitazioni necessarie per l’esercizio dell’attività.   “Useremo il coraggio dell’innovazione insieme alla necessaria prudenza – ha spiegato Daniele Rossi referente di INIPA – il mantenimento delle buone relazioni umane è da sempre un tratto che contraddistingue Coldiretti dalle agenzie e dai propositori di azioni spot”.  A testimoniare la valenza di questo strumento Denise D’Ambros di Avepa, Gabriele Meneghetti per Veneto Agricoltura e Gianluca Fregolent della Direzione Agroambiente tutti alla guida di enti preposti alla semplificazione burocratica a carico delle imprese agricole. “Ciò che fa la differenza è la coerenza e l’adesione a operazioni di lunga durata – ha precisato il direttore di Coldiretti Pietro Piccioni – il mondo contadino attinge dalla tradizione per spingersi nel futuro, con la massima attenzione all’etica di pensiero. Con l’avvento delle tecnologie d’avanguardia possiamo contare su una leva competitiva. Il “Portale del Socio” è la nostra prossima scommessa per essere forza sociale amica del Paese, nei fatti prima ancora che nelle parole”. http://www.veneto.coldiretti.it/formazione-coldiretti-veneto-presenta-la-piattaforma-on-line-utenti-connessi-direttamente-in-campo-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123982801 Wed, 24 Oct 2018 12:21:20 GMT DOMANI, 23 OTTOBRE ALLE ORE 11.00 “IMPRAWEB”, LA FORMAZIONE DIGITALE IN AGRICOLTURA COLDIRETTI VENETO PRESENTA “IMPRAWEB”, LA FORMAZIONE DIGITALE IN AGRICOLTURA Per il pastore errante, il pescatore in mare aperto, il contoterzista sempre sul mezzo meccanico o per chi gestisce una malga in area marginale, c’è la formazione ad hoc. E’ quella on-line prevista dall’iniziativa di Coldiretti Veneto, che – con tecniche avanzate – è in grado di fornire un’offerta fruibile con le massime flessibilità. Basta una semplice connessione e la tua aula diventa la campagna dove stai, le montagne che attraversi, le acque che navighi. I nuovi corsi in programma saranno presentati  durante una conferenza stampa. Con un collegamento in diretta da un’azienda agricola bellunese sarà possibile assistere alle modalità di conseguimento di un patentino per trattore o per presidi sanitari, ovvero l’abc del contadino.  All’evento interverranno Elena Donazzan, Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto, Santo Romano, Direttore Generale dell’Area Capitale Umano e Cultura della Regione del Veneto, Gianluca Fregolent, Direttore della Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca della Regione del Veneto, Fabrizio Stella, Direttore di AVEPA, Alberto Negro, Direttore di Veneto Agricoltura e INIPA, l’ente nazionale per la formazione di Coldiretti. Accanto alle istituzioni, il Presidente di Coldiretti Veneto Daniele Salvagno, il Direttore Pietro Piccioni, la vice delegata nazionale di Donne Impresa Chiara Bortolas, il Delegato di Giovani Impresa Veneto Alex Vantini e un gruppo di donne e giovani del sistema Coldiretti Veneto. http://www.veneto.coldiretti.it/domani-23-ottobre-alle-ore-11-00-impraweb-la-formazione-digitale-in-agricoltura.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123833113 Mon, 22 Oct 2018 10:31:17 GMT AGRICOLTURA SOCIALE. COLDIRETTI, IN VENETO UN POTENZIALE “NATURALE” DI ALMENO CENTO FATTORIE. 17 ottobre 2018 - “Le fattorie sociali sono una delle nuove frontiere delle multifunzionalità esplorate dagli imprenditori agricoli. Se in ventidue hanno ottenuto l’iscrizione all’albo regionale, un centinaio potrebbe essere il potenziale regionale”. Lo afferma Coldiretti Veneto che da tempo segue questa propensione tra gli operatori agricoli favorita da un’impostazione naturale dell’impresa diretto coltivatrice. “Nella famiglia rurale – spiega Chiara Bortolas neo vice presidente nazionale di Donne Impresa – l’accoglienza e l’integrazione non è un fatto straordinario. Nell’ambito aziendale c’è spazio per l’anziano, per il figlio in difficoltà e il principio della cura per il prossimo è insito nella quotidianità. Un patrimonio di valori che trova espressione proprio nell’ospitalità in campagna di diversamente abili, carcerati, malati psichici ed emarginati. Il lavoro dei campi e l’impegno nelle fasi di semina, raccolta, trasformazione dei prodotti coinvolge tutti in egual misura, senza differenze. Questa dimensione piace sempre più ai genitori e agli assistenti” – sottolinea Chiara Bortolas. Il Veneto, prima regione ad aver legiferato sull’agricoltura solidale paga lo scotto di aver anticipato e regolamentato il settore che racchiude svariate esperienze dall’agrinido all’ospizio green, dal giardino dei semplice alle reti d’appoggio per l’inserimento nel mondo del lavoro. Una missione apparentemente impossibile– confida Coldiretti - per questo serve determinazione e convinzione sul grande servizio che queste realtà offrono alla collettività in termini di qualità della vita. Appoggiamo la proposta della Regione Veneto manifestata dall’Assessore Giuseppe Pan, quella di semplificare le procedure – conclude Coldiretti – per allargare ulteriormente il bacino d’interesse e incrociare le esigenze degli altri comparti nell’ottica di migliorare e perfezionare quanto finora lodevolmente fatto”. http://www.veneto.coldiretti.it/agricoltura-sociale-coldiretti-in-veneto-un-potenziale-naturale-di-almeno-cento-fattorie-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123778949 Wed, 17 Oct 2018 15:54:59 GMT CIMICE ASIATICA. DANNI ALLA FRUTTICOLTURA VENETA PER 90MILIONI. - 40% DI PRODUZIONE A CAUSA DELL’INVASIONE DELL’INSETTO ALIENO 17 ottobre 2018 - Il dossier di Coldiretti Veneto sui danni provocati dalla cimice asiatica non è ancora chiuso. Le temperature calde che caratterizzano questo inizio di autunno non permettono ai tecnici agronomici di considerare sotto controllo la presenza di questo insetto alieno tra le coltivazioni. Il primo monitoraggio è stato avviato nel mese di luglio – spiegano i funzionari di Coldiretti Veneto -  da quel momento è stata un’escalation negativa: a farne le spese, in particolare, è la frutticoltura veneta. Se originariamente le province più colpite erano Padova e Rovigo, non sono state risparmiate Treviso, Venezia e neppure Verona dove più si concentra la produzione di frutta regionale. Le rilevazioni sul territorio segnano perdite nella media del 40% per la soia, del 30% per l’orticoltura. Le punte massime riguardano il pero con percentuali fino all’80%; melo, pesche e nettarine contano perdite di raccolto attestate intorno al 40% e al 35% per il kiwi.  Un conto salato per il comparto frutticolo che, secondo le stime di Coldiretti, è del valore di 90 milioni di euro alla produzione. La lotta in campagna per ora può avvenire solo attraverso protezioni fisiche come le reti anti insetti a difesa delle colture perché non è possibile importare insetti antagonisti dalla Cina per motivi sanitari. Se le cimici provocano vere stragi delle coltivazioni, per l’uomo, oltre al fastidio provocato dagli sciami che si posano su porte, mura delle case e parabrezza delle auto, l’unico pericolo è quello di restare vittima del cattivo odore che gli insetti emanano se schiacciati. Il nome scientifico è Halyomorpha halys, o cimice marmorata originario dall`Asia orientale, in particolare da Taiwan, Cina, Giappone è una varietà estremamente polifaga che si nutre di un`ampia gamma di specie coltivate e spontanee. E’ solo l’ultimo dei parassiti alieni che con i cambiamenti climatici hanno invaso l’Italia, provocando all’agricoltura e alle grandi coltivazioni nel nord Italia danni stimabili in oltre un miliardo. Siamo di fronte – conclude la Coldiretti – ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ed anche l’aumento dell’incidenza di infezioni fungine. http://www.veneto.coldiretti.it/cimice-asiatica-danni-alla-frutticoltura-veneta-per-90milioni-40-di-produzione-a-causa-dell-invasion.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123775225 Wed, 17 Oct 2018 14:22:14 GMT EXPORT. ACCORDO COLDIRETTI E LO STUDIO BM&A, LA CONSULENZA LEGALE SI ESTENDE ANCHE AI RAPPORTI CON L’ESTERO 16 ottobre 2018 - Coldiretti Veneto estende all’export la partnership con BM&A, studio legale leader per competenza specialistica in materia di commercio internazionale, per anticipare e gestire tutti i diversi e complessi temi inerenti la contrattualistica, le operazioni di esportazione e le eventuali controversie con le autorità competenti o le controparti commerciali. Una task force di avvocati, fra cui alcuni giovani esperti in “diritto digitale”, che lavorerà a fianco della Coldiretti per assistere le imprese agroalimentari in un momento in cui l’e-commerce dell’agri-food in Italia continua a registrare un incremento a due cifre del valore delle transazioni. “Come confermano gli ultimi dati Istat relativi al secondo semestre 2018, il Nord-Est è l’area dove le esportazioni crescono di più (+3,8%), con il Veneto che gioca un ruolo chiave soprattutto all’interno dell’Unione Europea. Interessante sapere – spiega il presidente Daniele Salvagno  –  che tra le prime quindici province esportatrici ci sono Vicenza, Treviso, Verona e Padova. Protagonista assoluto è il settore agroalimentare che conferma la regione prima in Italia in termini di fatturato, con una quota di 6,6 miliardi di euro nel 2017 e una crescita del 37% negli ultimi cinque anni”. “Per trarre pienamente vantaggio da tale trend, è indispensabile che il made in Italy presidi con forza la propria posizione competitiva, dotandosi non solo di maggiori tutele per contrastare i continui tentativi di contraffazione – ha commentato l’avvocato Antonella Lillo, socio fondatore di BM&A – ma anche delle competenze necessarie per non incorrere nelle  insidie che possono annidarsi - per i non esperti - nel diritto del commercio internazionale.  Anche per questo abbiamo ritenuto essenziale che la partnership con Coldiretti includa la formazione diretta agli imprenditori, posto che adeguate conoscenze di base ed un supporto tecnico continuativo sono i due fattori chiave per neutralizzare preventivamente i rischi legali connessi all’export”. Sotto il profilo operativo BM&A assisterà Coldiretti e le Imprese Verdi di tutte e sette le province venete per ridurre il rischio legale e digitale nel contesto degli scambi internazionali, attraverso la consulenza diretta alle aziende, l’assistenza nelle trattative, la negoziazione e redazione dei contratti internazionali e delle condizioni generali di vendita, l’assistenza nei procedimenti con le autorità pubbliche (Autorità doganali e fiscali, Autorità della Concorrenza, Garante della Protezione dei Dati, Pubblica Amministrazione) e nella soluzione delle controversie in via giudiziale e stragiudiziale. http://www.veneto.coldiretti.it/export-accordo-coldiretti-e-lo-studio-bm-a-la-consulenza-legale-si-estende-anche-ai-rapporti-con-l-e.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123764203 Wed, 17 Oct 2018 09:16:30 GMT E' VENETA LA VICE PRESIDENTE NAZIONALE DI DONNE IMPRESA COLDIRETTI -CHIARA BORTOLAS DI BELLUNO ELETTA OGGI A ROMA  15 ottobre 2018 - Chiara Bortolas, bellunese e orticoltrice d'alta montagna e' stata eletta vice presidente nazionale delle imprenditrici di Coldiretti. Con lei la sua pari della Calabria per il Sud d'italia, l'olivicoltrice Rita Licastro.  L'elezione avvenuta oggi a Roma proprio in occasione della Giornata Mondiale della Donna Rurale indetta dall'Onu completa il quadro dei rinnovi del movimento femminile che ha inoltre proclamato l'allevatrice toscana, con origini venete, Monica Merotto alla guida del 30% delle imprese rosa dell'associazione.  Per Chiara Bortolas, che ha scelto l'aperta campagna al posto di un laboratorio di analisi dove mettere in pratica la laurea in biologia molecolare si tratta di un traguardo importante per la realta' della provincia di Belluno e per le 24mila agricoltrici del Veneto che  rappresenta da pochi mesi come responsabile regionale. "La tradizione, l'impegno, la capacita' di combinare famiglia, azienda, carriera e bilanci, di sviluppare creativita' nel lavoro, di abbinare passione personale ad affermazione professionale - spiega Chiara Bortolas - sono le caratteristiche che rendono prezioso il contributo della nostra presenza nel mondo economico e soprattutto nel sociale. In questo particolare giorno il mio pensiero va a tutte le mamme, figlie, mogli, sorelle che nei Paesi in difficolta' provvedono a seminare, coltivare, produrre cibo per l'umanita' rispettando la natura, pur non essendo esse stesse molto considerate dal sistema o dai regimi politici. A queste custodi della terra, figure importanti per il futuro delle nuove generazioni,  e a tutte le agricoltrici che continuano a credere in questo mestiere e' rivolta la mia attenzione".     *nella foto da sx Chiara Bortolas (Veneto) al centro Monica Merotto (Toscana) a destra Rita Licastro (Calabria) http://www.veneto.coldiretti.it/e-veneta-la-vice-presidente-nazionale-di-donne-impresa-coldiretti-chiara-bortolas-di-belluno-eletta-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123701202 Mon, 15 Oct 2018 15:40:58 GMT FEDERPENSIONATI. ELETTO IL PRESIDENTE NAZIONALE. IN GIUNTA ANCHE IL VENETO MARINO BIANCHI. COLDIRETTI, 3 MLN DI FAMIGLIE SALVATE DAI PENSIONATI. Nella foto la delegazione veneta. Bianchi il terzo da sinistra PENSIONI: COLDIRETTI, 3 MLN DI FAMIGLIE SALVATE DAI PENSIONATI GIORGIO GRENZI ELETTO ALLA PRESIDENZA DI FEDERPENSIONATI, IN GIUNTA ANCHE IL VENETO MARINO BIANCHI  Confermato ai vertici di Federpensionati Coldiretti il presidente veneto, originario di Rovigo, Marino Bianchi. Alla guida regionale degli over 65, Bianchi entra nella giunta dell’associazione che proprio oggi a Roma ha eletto “il senior” Giorgio Grenzi. Coldiretti con l’occasione ricorda sono oltre 3 milioni le famiglie in cui la pensione di un nonno o di un parente è l’unica fonte di entrate, mentre in più di 7,5 milioni di case i pensionati contribuiscono ai tre quarti del reddito domestico. E’ quanto emerge da un’analisi su dati Istat diffusa durante l’assise della più importante associazione del lavoro autonomo di tutta Europa che conta oltre 800 mila iscritti, in concomitanza con l’audizione alla Camera del Presidente dell’Inps Tito Boeri. La presenza di un pensionato in casa – spiega una rilevazione on line di Coldiretti - viene considerata dal 37 per cento degli italiani un fattore determinante per contribuire al reddito domestico, nonostante oltre 7,5 milioni di pensionati italiani prendano meno di 750 euro al mese secondo dati Inps. Anche se poi fra aiuto domestico e sostegno economico diretto il valore del contributo dei nonni si aggira in media sui mille euro al mese, stima la Coldiretti.   “Dobbiamo far emergere con forza il ruolo che come pensionati abbiamo ancora nella società non solo dal punto di vista del welfare economico nei confronti di figli e nipoti ma anche – spiega Grenzi - rispetto alla funzione fondamentale di conservare le tradizioni alimentari e guidare i più giovani a scuola e in casa verso abitudini più salutari basate sui prodotti e sui tempi di quella dieta mediterranea che ha fatto dell’Italia uno dei Paesi con il record di longevità. La nuova agricoltura, che ha saputo conciliare innovazione con la tradizione, non può fare a meno del patrimonio di esperienza degli anziani ma – aggiunge Grenzi - è l’intera società ad avere fame di conoscenza del nostro mondo come conferma il crescente coinvolgimento dei pensionati agricoli nella società civile, dalle scuole agli orti urbani fino ai progetti di agricoltura sociale”.   Grenzi, nato a Nonantola in provincia di Modena il 14 febbraio del 1949, ha svolto la sua attività professionale nella Coldiretti dove ha ricoperto numerosi incarichi a livello locale e nazionale, ma ha maturato esperienze anche nell’Unione europea delle cooperative Uecoop, nei Consorzi Agrari, nelle Bonifiche e in diverse associazioni di produttori. Lo ha eletto la XII Assemblea Generale della Federpensionati, riunita a Palazzo Rospigliosi, , alla presenza del presidente Confederale della Coldiretti Roberto Moncalvo, del Segretario generale della Coldiretti Enzo Gesmundo e con la partecipazione del capo della polizia Franco Gabrielli. Insieme al Presidente Giorgio Grenzi è stata eletta anche la nuova giunta nazionale di Federpensionati Coldiretti composta da tre vice presidenti Franca Sertore per la Lombardia, Johann Karl Berger della Sudtiroler Bauerbund di Bolzano e Pietro Fidone della Sicilia insieme ai membri Marino Bianchi del Veneto, Angelo Marseglia della Puglia ed Elvira Leuzzi della Calabria. http://www.veneto.coldiretti.it/federpensionati-eletto-il-presidente-nazionale-in-giunta-anche-il-veneto-marino-bianchi-coldiretti-3.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=123609085 Fri, 12 Oct 2018 11:11:29 GMT