Coldiretti Veneto News - Coldiretti Veneto http://www.veneto.coldiretti.it/ Tue, 12 Feb 2019 14:07:11 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.veneto.coldiretti.it/ 60 COLDIRETTI VENETO: L’ESASPERAZIONE DEI PASTORI SARDI E’ ANCHE LA NOSTRA. SOLIDARIETA’ AGLI ALLEVATORI DAL PRESIDENTE REGIONALE SALVAGNO 12 Febbraio 2019 -  “La protesta dei pastori sardi è anche un fatto sociale” – commenta il presidente di Coldiretti Veneto Daniele Salvagno che nell’esprimere solidarietà ai colleghi imprenditori impegnati in una mobilitazione per il giusto riconoscimento del prezzo del latte di pecora. Salvagno coglie l’occasione per ricordare quanto il comparto lattiero caseario sia senza pace: a cominciare dalle quote, per possare alle importazioni dall’estero continuando con  i contratti capestro fino alla conquista dell’etichettatura d’origine.  In queste vicende si intrecciano le storie di centinaia di famiglie agricole che continuano, nonostante tutto, a contribuire con saggezza e abilità all’alta qualità delle produzioni italiane nel mondo, talmente buone e ricche di tradizione da essere copiate ovunque con l’italian sounding. “A loro è rivolta tutta la nostra attenzione – spiega Salvagno -. In Veneto 3mila stalle lavorano 10milioni di quintali l’anno che vanno trasformati per l’80% del quantitativo in pezze blasonate: ad esempio per il Grana Padano si impiegano 4 milioni di latte, per l’Asiago 2milioni, altrettanto significativa è la quantità per il Montasio, il Piave, il Provolone Val Padana. Chiudono la classifica il MonteVeronese e la Casatella Trevigiana. Tutta la filiera regionale sviluppa un valore che supera abbondantemente i 500 milioni di euro. Esiste un polo delle latterie (Soligo, Busche, Vicentine) che rappresenta un vero e proprio distretto a sostegno della dignità del lavoro dei produttori, calpestata invece in Sardegna dove le remunerazioni offerte sono offensive per i pastori ma anche illegali perche le norme sulla concorrenza vietano “qualsiasi comportamento del contraente che, abusando della propria maggior forza commerciale, impone condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose, di tanti nostri allevatori  quando si vedevano costretti a vendere quanto munto a sottocosto, anche a 25 centesimi il litro, perché inondati dal latte estero. Ora per fortuna, dopo le difficoltà degli ultimi tre anni, il prezzo è salito di qualche centesimo. Il problema di mercato però permane e deriva, come ha detto qualche giorno fa il Presidente nazionale Ettore Prandini dalla scarsissima considerazione nella filiera dell’agricoltore al quale rimangono solo le briciole. Su di lui vengono scaricati costi, speculazioni, contraffazioni, turbative  creati dalle industrie di trasformazione e dalle reti commerciali”. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-veneto-l-esasperazione-dei-pastori-sardi-e-anche-la-nostra-solidarieta-agli-allevatori-da.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128111985 Tue, 12 Feb 2019 14:07:11 GMT UN CUORE D'ALBERO PER UN SAN VALENTINO GREEN E AMICO DEI BOSCHI VENETI Cioccolatini, gioielli per la festa degli innamorati? Meglio un oggetto di legno. Le donne di Coldiretti Padova dichiarano l’amore per i boschi nei mercati di Campagna Amica e negli agriturismi. E’ l’idea di Donne Impresa Coldiretti Padova che, sulla scia del progetto #adottaunbosco, in occasione della festa di San Valentino propone l’acquisto di un cuore realizzato con il legno di larice dell’Altopiano di Asiago. Nei mercati di Campagna Amica già da mercoledì 13 e nelle aziende agrituristiche per la cena degli innamorati sarà possibile donare un’offerta in cambio del cuore simbolico degli alberi schiantati dalla calamità del 29 ottobre scorso. “Un artigiano ha realizzato per noi tanti cuori di legno – spiega Valentina Galesso responsabile provinciale delle imprenditrici Coldiretti – che metteremo a disposizione tra le bancarelle dei nostri operatori agricoli. Solo loro che con la vendita diretta animano le piazze tutte le settimane e negli agriturismi padovani condotti proprio dalle imprenditrici che hanno aderito all’iniziativa per continuare a tenere alta la sensibilità verso il paesaggio e la bellezza che deve essere restituita ai territori colpiti in provincia di Belluno e Vicenza”. “L’esperienza positiva del concerto solidale al Teatro Verdi con l’esibizione di Chiara Luppi, Vittorio Matteucci e la U.S.Band – continua Valentina Galesso – ci incoraggia a proseguire su questo impegno. Ricordo che al nostro appello hanno risposto cittadini e soprattutto molti sponsor che nei giorni successivi hanno condiviso l’evento nei social, tra i clienti i fornitori classificandolo tra le attività utili svolte con convinzione a favore della società. Nel vedere tanto entusiasmo ci siamo nuovamente ricaricate accogliendo la disponibilità della gente, degli studi, di altre ditte che si sono aggiunte per dare il loro contributo”. Valentina Galesso fa sapere di aver preso contatti con i Sindaci e i rappresentanti dell’Unione Montana Spettabile Reggenza Altopiano dei Sette Comuni per procedere alla designazione dei lotti pari alla rigenerazione di 150 mila metri quadrati di foresta composta da un “biodiversity mix” con specie arboree autoctone. “E’ una prima risposta a chi ha creduto in noi portando energia e fiducia al nostro lavoro  – conclude Galesso – l’area da destinare ad un bosco didattico aumenterà, ne siamo certe, considerate le numerose richieste da tutta Italia di fare qualcosa e – sottolinea -  basta un euro, anche meno, per dare vita al verde atterrato”. http://www.veneto.coldiretti.it/un-cuore-d-albero-per-un-san-valentino-green-e-amico-dei-boschi-veneti.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128066943 Mon, 11 Feb 2019 12:36:40 GMT L’ETICHETTA MADE IN ITALY E’ LEGGE: LO DICE IL DL SEMPLIFICAZIONI. COLDIRETTI, ESULTA IL 96% DEGLI ITALIANI Con l’approvazione del Dl Semplificazioni diventa legge l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti in commercio, come richiesto dal 96% dei consumatori italiani. Ad affermarlo è la Coldiretti in occasione del varo definitivo da parte della Camera della norma contenuta nel decreto legge che estende a tutti i prodotti alimentari l’obbligo di indicare in etichetta il luogo di provenienza geografica. “E’ una nostra grande vittoria che consentirà di valorizzare la produzione nazionale, garantire scelte di acquisto consapevoli ai cittadini e combattere il falso Made in Italy” commenta il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che l’Italia si pone così all’avanguardia in Europa nella battaglia per la trasparenza dell’informazione”. Grazie all’obbligo dell’indicazione in etichetta – spiega la Coldiretti – sarà possibile conoscere finalmente la provenienza della frutta impiegata in succhi, conserve o marmellate, dei legumi in scatola o della carne utilizzata per salami e prosciutti fin ad ora nascosta ai consumatori, ma anche difendere l’efficacia in sede europea dei decreti nazionali già adottati in via sperimentale in materia di etichettatura di origine di pasta, latte, riso e pomodoro. La norma - sottolinea la Coldiretti – affida a disposizioni nazionali l’attuazione dell’obbligo che, sulla base del Regolamento quadro sull’etichettatura n. 1169 del 2011, tiene conto della necessità di assicurare la tutela della salute pubblica e dei consumatori, di prevenire frodi e di consentire il corretto svolgimento delle attività d’impresa sulla base di una corretta concorrenza. Sono previste sanzioni in caso di mancato rispetto delle norme che vanno da 2mila a 16mila euro, salvo che il fatto costituisca reato. Una misura importante anche di fronte al ripetersi di scandali alimentari nell’Unione Europea dove si sono verificati nel 2018 quasi dieci allarmi sul cibo al giorno che mettono in pericolo la salute dei cittadini e alimentano psicosi nei consumi per le difficoltà di confinare rapidamente l’emergenza. Le maggiori preoccupazioni – precisa Coldiretti – sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio con un calo di fiducia che provoca il taglio generalizzato dei consumi che spesso ha messo in difficoltà ingiustamente interi comparti economici, con la perdita di posti di lavoro. L’esperienza di questi anni – conclude Coldiretti - dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti. http://www.veneto.coldiretti.it/l-etichetta-made-in-italy-e-legge-lo-dice-il-dl-semplificazioni-coldiretti-esulta-il-96-degli-italia.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127919440 Thu, 07 Feb 2019 15:26:01 GMT AZIENDE ORTOFRUTTICOLE VENETE A BERLINO CON L’INCOGNITA BREXIT. COLDIRETTI: E’ ALLARME DAZI, 1/3 DI FRUTTA E VERDURA DA UE 6 febbraio 2019 - Quasi 12mila le aziende ortofrutticole venete di cui l'83% ad alta specializzazione. Mele, fragole, pere, kiwi, meloni, pesche, ciliegie, piccoli frutti, noci e nocciole con castagne, cocomeri, susine, albicocche alla lista delle produzioni si aggiungono ancora gli ortaggi con le insalate, patate, funghi, radicchi, aglio e cipolle, pomodori, zucchine ed infine gli asparagi con altre verdure sono coltivati su 46 mila ettari di superficie e realizzano un fatturato di 855milioni di euro facendo del Veneto la 4^ regione d'Italia leader in questo settore. Gli operatori ortofrutticoli del sistema regionale – informa Coldiretti - sono in questi giorni impegnati al Fruit Logistica di Berlino dove il comparto presenta il meglio in termini di tecnologia, ricerca e innovazione meccanica rispettando tipicità e stagionalità, un quadro dove la biodiversità proveniente da ogni parte del mondo in particolare dall’Europa fa da motivo conduttore.  Il sistema italiano produttivo guarda al rischio dei dazi che potrebbero scattare in caso di mancato accordo sulla Brexit. Circa 1/3 della frutta e verdura consumata dagli inglesi viene dall’Unione Europea – spiega Coldiretti -  Nel Regno Unito si producono appena l’11% della frutta e il 42% della verdura consumate annualmente dagli inglesi che sono costretti a una pesante dipendenza dall’estero che sale addirittura al 100% nel caso delle arance, all’80% per i pomodori e al 69% delle mele. Si tratta dunque di uno sbocco di mercato determinante per molti Paesi a partire proprio dal nostro che potrebbe improvvisamente restringersi – commenta Ettore Prandini presidente di Coldiretti che in queste ore sta incontrando le aziende presenti alla rassegna.   A spaventare – sottolinea la Coldiretti – sono, in particolare, gli effetti dei ritardi doganali che scatterebbero per il nuovo status di Paese Terzo rispetto all’UE, con un aumento della tasse e dei prezzi dei singoli prodotti ortofrutticoli fino al 17% che determinerebbe il crollo degli acquisti. L’ortofrutta fresca e trasformata è il secondo prodotto italiano più esportato in Inghilterra dopo il vino, per un valore che nel 2018 è stato pari a 668 milioni di euro, secondo proiezioni Coldiretti su dati Istat, in calo del 3% rispetto all’anno precedente. Per la frutta, in cima alla classifica dei prodotti più venduti ci sono mele, kiwi e uva da tavola. Negli ortaggi primeggiano – precisa la Coldiretti – i pelati e delle polpe di pomodoro la cui incidenza delle vendite in Gran Bretagna è pari al 20% del totale delle esportazioni italiane.  Il pericolo è che, a causa dell’aumento delle tariffe, frutta e verdura italiane – denuncia Coldiretti – possano essere sostituite sugli scaffali inglesi da prodotti provenienti da altri mercati a partire da quelli africani, come il Sud Africa, già il secondo esportatore di frutta fresca nel Regno Unito dopo la Spagna, o il Kenya. Anche Marocco ed Egitto stanno aumentando le esportazioni di ortofrutta come pomodori ed arance in Gran Bretagna. Prodotti che, peraltro, non rispettano le stesse regole che valgono per quelli italiani in materia di sicurezza ambientale e della salute e rispetto dei diritti dei lavoratori.   http://www.veneto.coldiretti.it/aziende-ortofrutticole-venete-a-berlino-con-l-incognita-brexit-coldiretti-e-allarme-dazi-1-3-di-frut.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127910342 Thu, 07 Feb 2019 09:34:40 GMT AGROMAFIE. PRESENTATO A PADOVA LO STUDIO PER TUTELARE IL MADE IN VENETO 4 febbraio 2019 - L’agropirateria e la contraffazione di prodotti del Made in Italy valgono ogni anno un fatturato da 60 miliardi di euro. Un fenomeno, quello dell’italian sounding, che non risparmia il Veneto. L’elenco del cibo fake non è di poco conto: tra il falso Prosecco, il finto Asiago,  persino la “povera” polenta che viene venduta nei supermercati stranieri confezionata con svariati nomi, per non dimenticarci dell’Amarone che addirittura in Canada viene distribuito con un wine kit che nulla ha a che fare con il vero vino, ma piuttosto una miscela di fantasia “insaporita” con i trucioli per dare quel che di barricato: insomma tutto nel mondo, in qualsiasi modo, è “BelPaese”. “Il grande valore economico e culturale del nostro agroalimentare – spiega Daniele Salvagno presidente regionale di Coldiretti – ha paradossalmente un suo rovescio della medaglia che si manifesta nel vizioso operato delle agromafie le quali, sfruttando la fertilità della filiera del cibo, danneggiano produttori agricoli e cittadini. I fenomeni distorsivi del mercato, la concorrenza sleale e l’illegalità compromettono ogni giorno il nostro settore così importante per la crescita e la stabilità dei nostri territori”. Dal terreno alla commercializzazione, le attuali strutture normative a livello nazionale, comunitario e internazionale stanno giocando un ruolo chiave nella proliferazione dei fenomeni distorsivi – spiega Salvagno -  Il mercato del cibo ha bisogno di regole giuste che possano definirlo libero e trasparente. Per questi motivi è sempre più urgente l’approvazione della riforma dei reati agroalimentari che ha la finalità di rivedere l’intera materia penale riguardante il settore, la piena attualizzazione dell’etichettatura di origine, il rifiuto di ogni processo che implichi l’omologazione produttiva, l’efficacia dei controlli e l’attuazione di sanzioni adeguate. In Italia si calcolano 120 miliardi l’anno di evasione fiscale, 60 miliardi sono il costo della corruzione, il volume d’affari dell’economia mafiosa è stimato, per difetto, in 150 miliardi, facendo la somma quante cose si potrebbero fare con 330 miliardi di euro all’anno per migliorare la qualità della vita dei cittadini e la correttezza di un mercato che premi la serietà delle aziende oneste”. “Le eccellenze venete – sottolinea l’Assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Pan - debbono misurarsi con la concorrenza sleale di imitatori stranieri che si affacciano al di qua o al di là del confine orientale, occhieggiando da Austria, Slovenia e Croazia per intercettare ignari consumatori, ma anche più strutturati ristoratori con una bottiglia di “Secco” dalla forma panciuta, una vassoio di “Radizzo” celofanato in viola, un prosciutto “Dulze”, con l’immagine di una città murata che nell’etichetta fa da sfondo al nome: certo, l’Austria abbonda di castelli, ma le robuste mura rosse di mattoni sono un’altra cosa, estranea alla cultura della Carinzia”. La Regione  non sta a guardare,  continua Pan, e ha commissionato all’Osservatorio sulla criminalità in agricoltura e sul sistema agroalimentare la predisposizione di uno strumento giuridico agile e di pronto intervento per ottenere la rimozione dagli scaffali d’oltre confine di quei prodotti contraffatti, d’imitazione servile, che danneggiano il comparto regionale. Una cosa non facile, che deve muoversi fra la libertà di concorrenza predicata dall’Unione europea, la sovranità degli Stati esteri ed un certo protezionismo di cui godono i produttori esteri. Non di meno, la via è stata trovata, le collaborazioni estere ottenute, le disponibilità comunitarie raccolte. Come, quando e cosa fare è stato illustrato agli operatori del settore da chi sta già lavorando in stretto legame con le Autorità estere, nel convegno organizzato da Coldiretti Veneto oggi 4 febbraio alla CCIAA di Padova. Lo studio operativo è stato presentato da Andrea Baldanza della Corte dei Conti e vice presidente vicario del Comitato Scientifico della Fondazione “Osservatorio Agromafie” e da Marcello Maria Fracanzani della Corte Suprema di Cassazione e anche componente dello stesso  Comitato Scientifico, moderati dal professore Francesco Saverio Marini dell’Università di “Tor Vergata”. Il primo passo è individuare il soggetto, totalmente pubblico, che possa accreditarsi presso il sistema giudiziario di Austria, Slovenia e Croazia e agire per conto dei produttori locali, compresi quelli piccoli che non hanno la forza di affrontare complicate cause internazionali. "Qui entra in gioco la Regione - spiega Fracanzani- che diventa braccio operativo per la difesa dei nostri prodotti, in grado di togliere materialmente dagli scaffali dei supermercati esteri i prodotti similari che richiamano le nostre tipicità. Il primo passo sarà individuare un soggetto interamente pubblico già in mano alla Regione, in grado di accreditarsi presso i tribunali di Austria, Slovenia e Croazia. In sostanza una società totalmente pubblica che ha come scopo istituzionale tutelare i prodotti made in delle aziende venete. È una "portaerei"  che agisce per conto dei produttori con i tempi rapidi del commercio rivolgendosi direttamente ai tribunali amministrativi per rivalersi nei confronti di chi mette in vendita prodotti che richiamano i nostri originali. È dunque un soggetto pubblico a tutela di un interesse pubblico superiore, in grado di agire con rapidità perché già accreditato in quei Paesi come sostituto processuale. Questa soluzione - conclude Fracanzani - messa in atto con l'apporto di Coldiretti in stretto contatto con la Regione, permetterà di avere l'assist dall'autorità amministrativa per togliere dal mercato i prodotti mimetici che danneggiano i nostri originali.  La vera concorrenza infatti funziona sulla comparazione e sull'informazione, ma con una precisa distinzione, tenendo presente che la qualità si paga. In tutto questo il consumatore deve essere libero di scegliere con consapevolezza e sapere che il radicchio che sta comprando non è radicchio. In questo modo abbiamo tutta l'accelerazione di una causa che dall'ambito privatistico investe quello pubblico, senza dimenticare la tutela della salute". http://www.veneto.coldiretti.it/agromafie-presentato-a-padova-lo-studio-per-tutelare-il-made-in-veneto.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127874114 Wed, 06 Feb 2019 09:26:48 GMT L'OMBRA DELLE AGROMAFIE SUL MADE IN ITALY,AFFARE DA 100 MILIARDI - LUNEDI' 4 FEBBRAIO A PADOVA L'OSSERVATORIO SULLA CRMINALITA' IN AGRICOLTURA 1 febbraio 2019 – “L’agropirateria” internazionale fattura oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente bandiera, parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. Da non trascurare in particolare il ruolo della criminalità organizzata che a più livelli cerca di impadronirsi del controllo di un volume d’affari impressionante. La Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa e istituita da Coldiretti da ormai cinque anni, sta operando in un momento in cui nel nostro Paese sta crescendo la consapevolezza che il “made in Italy” agroalimentare si misura ogni giorno con le difficoltà legate alla sua unicità. L’agricoltura e l’alimentare, ricorda Coldiretti, sono infatti considerate aree prioritarie di investimento dalla malavita che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché del cibo, anche in tempi di difficoltà, nessuno potrà fare a meno, ma soprattutto perché consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la vita quotidiana della persone in termini economici e salutistici. Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare. Di tutto questo si parlerà, con il contributo di numerosi esperti in materia, nell’incontro in programma lunedì 4 febbraio 2019, dalle ore 14.30, nella Sala Conferenze del Centro “Alla Stanga” a Padova, sul tema “La tutela del Made in, strumenti operativi di intervento rapido su mercati nazionali ed esteri”, promosso dalla Regione del Veneto con Coldiretti Veneto. A portare i saluti saranno Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova; Antonio Santocon,presidente della Camera di Commercio di Padova e Francesco Cera,direttore del Maap di Padova. Introduce i lavori Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto, mentre il prof. avv. Saverio Marini dell’Università di Roma “Tor Vergata” coordinerà i contributi e modererà l’incontro. Intervengono la dottoressa Luisa Venier dell’Autorità Europea Sicurezza Alimentare EFSA, il consigliere Andrea Baldanza della Corte dei Conti e componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Agromafie, il prof. Marcello Maria Fracanzani, della Corte Suprema di Cassazione e componente del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Agromafie. Le conclusioni sono affidate a Giuseppe Pan, assessore regionale all’agricoltura. http://www.veneto.coldiretti.it/l-ombra-delle-agromafie-sul-made-in-italy-affare-da-100-miliardi-lunedi-4-febbraio-a-padova-l-osserv.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127702667 Fri, 01 Feb 2019 12:36:20 GMT #ADOTTAUNBOSCO. CON UN CONCERTO LE DONNE DI COLDIRETTI RACCOLGONO FONDI PER PIANTARE 28MILA ALBERI. 150MILA METRI QUADRATI TORNERANNO VERDI IN VENETO 31 gennaio 2019 - Le imprenditrici di Coldiretti Veneto in prima linea per la montagna ferita promuovono con successo una vera e propria gara di solidarietà con il concerto #adottaunbosco che ieri sera ha registrato il tutto esaurito al Teatro Verdi di Padova. Oltre 600 persone, fra cui anche diverse sponsorizzazioni da parte di aziende del territorio, hanno raccolto l’invito di Coldiretti Donne Impresa per  partecipare al concerto solidale ha portato sul palcoscenico  Chiara Luppi e Vittorio Matteucci insieme alla U.S. Band. Dall’acquisto dei biglietti e dal sostegno benefico di studi, privati cittadini, ditte e società del generoso Nord Est sono stati raccolti fondi che, certificano gli esperti forestali, permetteranno di acquistare quasi 28 mila nuovi alberi da mettere a dimora nei versanti flagellati dalla tempesta dello scorso autunno, dall’Altopiano di Asiago all’Agordino fino alle Dolomiti.  «Si tratta di piantine di due tre anni di età - spiega Chiara Bortolas, leader veneta di Coldiretti Donne Impresa - alte dai 30 ai 50 centimetri in media, che potranno essere messe a dimora a partire dal 2020, quando le superfici danneggiate saranno state esboscate e messe in sicurezza: potremo far rinascere almeno 150 mila metri quadrati di foresta sulla nostra montagna. In collaborazione con i tecnici abbiamo anche pensato  ad un bel “biodiversity mix” con faggio, abete bianco e rosso, acero di monte, frassino maggiore, come pure un ricco corteggio di specie arboree minori  come il sorbo degli uccellatori, il salicone, il pioppo tremulo, l’olmo montano, il ciliegio e il tiglio selvatico. Non solo conifere ma anche tante latifoglie, capaci di dare fogliame di vari colori, ricchi di vita, ma anche di garantire un’ampia gamma  di legname grazie alle tipologie più adattabili ai cambiamenti climatici e interessanti anche dal punto di vista turistico.   Le operazioni – aggiunge Bortolas - inizieranno non prima del prossimo anno, potranno essere coinvolti anche volontari, giovani, studenti, gruppi scout o alpini organizzati in campi di lavoro, perché ogni trapianto possa essere una festa e il battesimo di un nuovo inizio”. Nel citare tutti i benefattori dell’evento, Valentina Galesso, responsabile provinciale delle agricoltrici patavine, ha ringraziato l’ex Miss Italia Gloria Zanin, già “madrina” delle donne di Coldiretti, le stesse che si sono impegnate per il successo dell’evento. “Il nostro presidio al progetto – ha annunciato - continuerà anche nei prossimi mesi come Coldiretti, Campagna Amica e  Terranostra. Presteremo particolare attenzione anche alla sistemazione dei sentieri e dei paesaggi della Grande Guerra percorsi tra storia e natura per restituire agli occhi dei turisti la bellezza di quei posti”. Oltre al Presidente di Coldiretti Veneto Daniele Salvagno e al Direttore regionale Pietro Piccioni in platea con i rispettivi provinciali Massimo Bressan e Giovanni Roncalli, anche  le autorità che da tempo avevano aderito all’iniziativa: l’Assessore del Comune di Padova Chiara Gallani, che ha patrocinato il concerto, il numero uno della Provincia Fabio Bui, l’Assessore regionale all’ambiente e protezione civile Gianpaolo Bottacin,  il Generale di Brigata Ugo Cillo e molti altri ancora. Ha fatto arrivare un lungo e partecipe messaggio anche la seconda carica dello Stato, la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, padovana da sempre attenta alle iniziative solidali e sociali. «Sono idealmente con voi» scrive Casellati alla leader nazionale di Coldiretti Donne Impresa Monica Merotto «nel fornire il mio contributo per una causa fondamentale per il nostro amato territorio. La bellezza unica dei boschi, i paesaggi incontaminati, il tessuto produttivo, la vocazione artigianale e turistica: siamo i depositari di un patrimonio naturale e sociale unico al mondo, che deve essere ripristinato, tutelato, valorizzato. E’ una grande sfida che chiama in causa tutti. Un compito che voi imprenditrici agricole avete dimostrato da subito di saper affrontare con il coraggio e la visione che vi contraddistinguono e che, sono certa, saranno gli elementi fondanti del successo delle vostre attività solidali».  http://www.veneto.coldiretti.it/-adottaunbosco-con-un-concerto-le-donne-di-coldiretti-raccolgono-fondi-per-piantare-28mila-alberi-15.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127660663 Thu, 31 Jan 2019 12:24:04 GMT COLDIRETTI. IMPRENDICI AGRICOLE DA TUTTA ITALIA PER IL CONCERTO #ADOTTAUNBOSCO. ARRIVATE A PADOVA DAL PIEMONTE ALLA SICILIA PER SOSTENERE LE FORESTE VENETE. STASERA AL TEATRO VERDI ALLE ORE 20.30 30 gennaio 2019 -  L’avevano promesso è così è stato. Le rappresentanti del Comitato esecutivo di Donne Impresa Coldiretti sono arrivate a Padova per sostenere il concerto solidale #adottaunbosco in programma stasera al Teatro Verdi. L’evento promosso dalle colleghe venete per restituire la bellezza delle foreste abbattute dal tornado lo scorso ottobre porterà sul palco i cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci accompagnati dall’U.S.Band pronti a dare voce al silenzio di tutti quegli alberi schiantati nelle valli bellunesi e sull’Altopiano di Asiago. Dalla Sardegna alla Lombardia, dalla Toscana alla Calabria, dalla Liguria alla Calabria, dal Piemonte alla Sicilia fino all’Abruzzo le delegate del movimento femminile di Coldiretti guidate dalla leader nazionale Monica Merotto sono state accolte dal gruppo padovano delle imprenditrici impegnate nell’organizzazione della iniziativa che ha registrato proprio oggi il sold out. In un momento di confronto e conoscenza reciproca  Chiara Bortolas responsabile veneta ha illustrato la progettualità regionale spiegando il filone del recupero degli antichi mestieri: dalla bachicoltura, alla pastorizia, puntando nel 2019 alla qualifica professionale del pescatore. “ Con un tesoretto di una ventina di  “Tutor della spesa” – ha sottolineato – e  oltre cento fattorie didattiche che affiancano le nostre coordinatrici nelle lezioni in aula o nei mercati di Campagna Amica addirittura nell’aia delle aziende per diffondere il nostro pacchetto “Piccoli detective oggi, grandi consumatori domani” siamo giunte persino nelle corsie della grande distribuzione. Quest’anno, dopo gli eventi calamitosi – ha proseguito Bortolas -  abbiamo aggiunto a questa proposta anche la possibilità di trattare i temi forestali con un video ad hoc e l’iniziativa di adottare un albero, dando nome e sostegno per la realizzazione di giardini d’ altura didattici grazie all’aiuto di molti sostenitori che hanno creduto in questa missione”.  Un percorso professionale tutto vocato al benessere, sport e qualità della vita è l’obiettivo delle agricoltrici patavine  che dopo l’appuntamento di questa sera saranno tutte concentrate sul “pit stop del benessere” con Terranostra, ovvero la realizzazione di itinerari sportivi dove le aziende agrituristiche e non diventano un punto di riferimento per chi pratica esercizio fisico di massa. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-imprendici-agricole-da-tutta-italia-per-il-concerto-adottaunbosco-arrivate-a-padova-dal-p.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127619648 Wed, 30 Jan 2019 15:07:10 GMT LUNEDI A MESTRE GLI AGRITURISMI DI COLDIRETTI IN RIUNIONE PER DISCUTERE DELLA LEGGE REGIONALE, PETIZIONE #STOPCIBOANONIMO E PROGETTO “PIT STOP DEL BENESSERE” 25 gennaio 2019 - Terranostra, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti Veneto, riunisce gli associati Lunedi 28 gennaio prossimo alle ore 9.30 a Mestre nella sede di Via Torino, 180. Al centro dei lavori la legge regionale che disciplina il settore compresa la pesca e l’ittiturismo. Il presidente regionale anche nazionale, Diego Scaramuzza, impegnato nella promozione dell’ospitalità in campagna interverrà sulle iniziative programmate: dall’accademia italiana degli agrichef alla petizione #stopciboanonimo. Tra le iniziative di futuro realizzo anche il pit stop del benessere: ”Una nuova sfida che abbraccia atleti, lo sport di massa, il paesaggio e la bontà agroalimentare – spiega Scaramuzza alla guida di 600 realtà targate Coldiretti -. Sfruttando la presenza capillare delle nostre fattorie – aggiunge – proponiamo alle associazioni del sistema un accordo affinché la sosta sotto un portico, tra gli alberi dei cortili, anche la fornitura di uno spuntino da trasporto o l’abc necessario alla ripartenza in bici, a piedi, in canoa lungo i fiumi sia garantita secondo i principi del km zero. Mettiamo a disposizione pure la mappa dei Mercati di Campagna Amica per far la spesa di tipicità nei centri storici dove gli appassionati del cammino di gruppo si danno appuntamento”. http://www.veneto.coldiretti.it/lunedi-a-mestre-gli-agriturismi-di-coldiretti-in-riunione-per-discutere-della-legge-regionale-petizi.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127536847 Mon, 28 Jan 2019 12:03:22 GMT UNDER 35 COLDIRETTI. IL DELEGATO VENETO ENTRA NELL’ORGANO ESECUTIVO: E’ IL VERONESE ALEX VANTINI 25 gennaio 2019 - Un giovane agricoltore veneto entra nell’esecutivo degli under 30 di Coldiretti. Alex Vantini, 27 anni, veronese, frutticoltore già delegato regionale è a tutti gli effetti nell’organo esecutivo di Giovani Impresa. La nomina avvenuta oggi a Roma a Palazzo Rospigliosi in occasione dell’elezione della presidente nazionale Veronica Barbati di Avellino,  è stata accolta dai colleghi neo imprenditori con un applauso. Presenti all’assise tutti i rappresentanti provinciali con i rispettivi coordinatori che hanno potuto congratularsi con il nuovo gruppo rappresentato dalle regioni: Campania, Puglia, Sicilia, Marche, Lombardia, Piemonte, Toscana Umbria e ovviamente Veneto. Alex Vantini, laureato in economia e marketing agroalimentare conduce un’azienda che produce in maggior parte kiwi costruita secondo i canoni della bioedilizia. Dopo aver esportato frutta all’ingrosso dal Canada fino in Taiwan, è passato dalla produzione alla commercializzazione inaugurando uno aziendale per la vendita diretta, anche di verdura di stagione. Del passato conserva solo il nome della società, quello del fondatore “Zio Sergio”. “Investire nella campagna è l’obiettivo delle nuove generazioni sempre più preparate e motivate verso il settore – commenta – la nostra responsabilità di dirigenti è creare i presupposti perché il sogno di molti ragazzi e ragazze diventi realtà”. http://www.veneto.coldiretti.it/under-35-coldiretti-il-delegato-veneto-entra-nell-organo-esecutivo-e-il-veronese-alex-vantini-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127536753 Mon, 28 Jan 2019 12:01:18 GMT COLDIRETTI COMBATTE L’INFLUENZA CON UN CARICO DI VITAMINA C. AGRUMI E KIWI NEI MERCATI CAMPAGNA AMICA PER UN WEEK - END TUTTO DA SPREMERE 24 gennaio 2019 - Rosse o bionde? Non importa il colore, basta che siano italiane. Le arance, ma in Veneto anche il kiwi, sono tra gli alleati del benessere perché insieme rappresentano un serbatoio di salute grazie alla vitamina C indispensabile per combattere l’influenza e i malanni di stagione. Per illustrarne le qualità e far conoscere l’uso variegato anche in cucina nel fine settimana, nei Mercati Campagna Amica diffusi su tutto il territorio regionale si svolgeranno varie iniziative con momenti didattici, di intrattenimento e degustazione di spremute, succhi ed estratti. A cominciare da Sabato fino a Domenica i cittadini consumatori potranno sbucciare mandarini, confrontare la varietà di agrumi, conoscere ricette e segreti per coltivare le piante insieme agli agricoltori di Coldiretti. Ovunque si potrà firmare la petizione #stopciboanonimo grazie al supporto di Giovani e Donne Impresa. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-combatte-l-influenza-con-un-carico-di-vitamina-c-agrumi-e-kiwi-nei-mercati-campagna-amica.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127406486 Fri, 25 Jan 2019 09:08:39 GMT #adottaunbosco: i padovani rispondono all’appello delle donne di Coldiretti Veneto. Adesioni da tutta Italia. 23 gennaio 2019 - Ultimi posti disponibili al Teatro Verdi di Padova per il concerto solidale organizzato dalle donne di Coldiretti che vedrà sul palco due artisti poliedrici come Chiara Luppi e Vittorio Matteucci accompagnati dall’U.S. Band impegnati in un repertorio studiato apposta per raccogliere fondi a favore del rimboschimento delle montagne venete. Da indiscrezioni si sa che molte autorità politiche si sono già assicurate il biglietto per contribuire al progetto promosso dalle imprenditrici che porta il titolo di #adottaunbosco. “Da questo evento prenderà forma la possibilità di mettere a dimora in un vivaio un certo numero di piante – spiega la bellunese Chiara Bortolas vice presidente nazionale di Donne Impresa – da destinare poi alla creazione di una “foresta didattica” come azione concreta per restituire linfa e ossigeno ai territori segnati dalla calamità del 29 ottobre scorso. Con l’aiuto dei cittadini, degli sponsor, delle autorità, delle colleghe di ogni parte d’Italia dalla Calabria, dall’Abruzzo, isole comprese fino alla Valle d’Aosta, contiamo in un abbraccio corale per restituire ai turisti e alla collettività la bellezza del paesaggio dell’Altopiano di Asiago, del Cadore e dell’Agordino. E’ una responsabilità che come agricoltrici sentiamo forte guardando ad un futuro possibile di ricrescita del verde”. “Fino ad ora in molti hanno dimostrato attenzione al tema aderendo con spirito di soccorso, sostenendo anche economicamente le campagne di solidarietà avviate da Coldiretti – conclude Bortolas -  Insieme possiamo fare ancora di più. L’appello è rivolto a tutti affinché platea e galleria siano sold out per una giusta causa”. Biglietteria: da martedì a sabato 10:00-13:00 - 15:00 - 18:30 - info 049.87770213 - biglietti in vendita anche on line www.teatrostabileveneto.it Prezzi biglietti: Platea e Palco Piano € 30,00 - Palco I e II ordine € 25,00 - Galleria € 15,00 http://www.veneto.coldiretti.it/-adottaunbosco-i-padovani-rispondono-all-appello-delle-donne-di-coldiretti-veneto-adesioni-da-tutta-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127353331 Thu, 24 Jan 2019 10:06:54 GMT DONNE IMPRESA COLDIRETTI VICENZA. RIUNITO IL COORDINAMENTO: OBIETTIVO, UN BOSCO DIDATTICO IN ALTOPIANO 22 gennaio 2019 - Le dirigenti di Donne Impresa Coldiretti Vicenza si sono riunite oggi nel loro coordinamento provinciale per delineare il progetto #adottaunalbero promosso sul territorio per ridare linfa e ossigeno alle foreste atterrate sull’Altopiano di Asiago. Anima dell’incontro Cristina Panozzo, operatrice didattica di Tresche Conca e testimonial del video diffuso in tutte le scuole vicentine affinché ogni studente delle elementari o medie possa dare il proprio nome ad un abete rosso, un pino o qualsiasi pianta di cui voglia prendersi cura attraverso il sostegno di Federforeste e dei florovivaisti partner dell’iniziativa. “Siamo in prima fila perché sentiamo forte la responsabilità di restituire la bellezza di certi paesaggi alla collettività e ai turisti che ora possono vedere con i propri occhi solo il disastro ambientale provocato dal vento dell’ottobre scorso”. Così si è espressa la Presidente delle agricoltrici Michela Menti al tavolo dell’incontro dove è emersa l’idea di piantare un nuovo bosco con gli introiti fino ad ora raccolti dalla generosità della gente la cui valenza sia di utilità formativa e pedagogica. “E’ quanto proporremo alle nostre colleghe di tutto il Veneto e a quelle nazionali – ha sottolineato Michela Menti – impegnate come noi nel concerto del 30 gennaio prossimo al Teatro Verdi di Padova, dove per beneficenza si esibiranno gli artisti Chiara Luppi, vincitrice di “The Voice of Italy” e Vittorio Matteucci, cantante e protagonista di musical come “Notre Dame de Paris” accompagnati sul palco dall’U.S.Band per dare voce al silenzio delle migliaia di piante abbattute. Confidiamo nella solidarietà dei cittadini perché ci sono ancora posti liberi. In tanti possiamo fare molto – ha detto la responsabile - non è una frase fatta né un luogo comune è quanto speriamo nel nostro cuore”. Biglietteria: da martedì a sabato 10:00-13:00 - 15:00 - 18:30 - info 049.87770213 - biglietti in vendita anche on line www.teatrostabileveneto.it Prezzi biglietti: Platea e Palco PPiano € 30,00 - Palco I e II ordine € 25,00 - Galleria € 15,00 http://www.veneto.coldiretti.it/donne-impresa-coldiretti-vicenza-riunito-il-coordinamento-obiettivo-un-bosco-didattico-in-altopiano.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127353188 Thu, 24 Jan 2019 10:04:00 GMT Agricoltura sociale. Nuovi operatori agricoli si diplomano con Coldiretti. La campagna una frontiera solidale 21 gennaio 2018 – “Per Coldiretti Veneto che ha promosso la prima legge regionale sull’agricoltura sociale, undici nuove fattorie sono una conquista imprenditoriale”. E’ il commento dell’associazione degli agricoltori che oggi ha assistito con i suoi funzionari presenti alla commissione d’esame alla consegna degli attestati ai futuri imprenditori impegnati nella valorizzazione del carattere, anche solidale, della campagna. Hanno un cuore grande gli allievi del corso di formazione di Impresa Verde Verona che oggi hanno illustrato i loro progetti aziendali mettendo in evidenza il supporto all’ emarginazione, integrazione e riabilitazione delle persone che potranno collaborare alla loro avventura.  Dopo 100 ore di formazione ecco le promesse nel settore: Antonio allevatore zootecnico in prossimità della città scaligera rivolge la sua attenzione ai migranti, Sabrina nella bassa veronese ha un agrinido senza età per nonni e bimbi da 0 a 6 anni, Luciano con la sua passione green ha messo in piedi una rete di imprese per coltivare gli ettari dell'ospedale di Nogara insieme ai carcerati, sul Lago di Garda Alessandra propone tirocini per insegnare il lavoro dei campi ai giovani di buona volontà, «OrtiamociSu» è il titolo del business plan di Serena di Pigozzo per ridare equilibrio alle fragilità in ambito scolastico causate del fenomeno del bullismo. Paola titolare di una cantina apre le porte ai non vedenti, Marco ortofrutticoltore guarda all'accoglienza dei disabili, Laura di Sona è proiettata su una ludoteca aziendale per migliorare l'abilità motoria, Beatrice di Cologna Veneta mette a disposizione il suo circolo per sostenere le persone in difficoltà «Ciò che ciò» è il suo motto. Maddalena di Castiglione nell'elemento terra vede nella sua corte ospitale il benessere per tutti. «Adoperarmi per il prossimo» è l'intento di Giancarlo, apicoltore e vera sentinella del disagio della comunità dove risiede. L'apiterapia è la sua ricetta naturale per ogni malessere. 'Un piccolo grande patrimonio professionale arricchito di nuova sensibilità e alimentato di cultura - ha detto Franca Castellani vice presidente di Coldiretti Verona presente alla consegna degli attestati - ricordo i primi passi per ottenere una legge regionale per riconoscere un ruolo a queste figure innovative che esprimono una marcia in più per il primario. La continua richiesta di intraprendere questo tipo di attività merita riguardo da parte del legislatore regionale che può migliorare ulteriormente le norme per incentivare le iscrizioni all'albo della Regione Veneto". http://www.veneto.coldiretti.it/agricoltura-sociale-nuovi-operatori-agricoli-si-diplomano-con-coldiretti-la-campagna-una-frontiera-s.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127353085 Thu, 24 Jan 2019 10:01:47 GMT DOMANI SANT’ANTONIO ABATE, PATRONO DEGLI ANIMALI. BORTOLAS (COLDIRETTI): GIOVANI MALGARE E DONNE PASTORE SALVANO DALL’OBLIO LE RAZZE AUTOCTONE 16 gennaio 2019 - La giornata di domani, dedicata alla ricorrenza di Sant’Antonio Abate patrono degli animali, quest’anno assume un significato particolare per Donne Impresa Coldiretti Veneto. Chiara Bortolas presidente regionale delle imprenditrici Coldiretti ricorda con l’occasione la proposta di legge sul riconoscimento Unesco della transumanza come patrimonio immateriale abbinato al ripristino delle vie dei pascoli che dal punto di vista giuridico e del diritto demaniale  apre un dibattito generale sulla fruizione del territorio. “La presenza delle giovani vocate alla pratica della pastorizia e all’allevamento – commenta Chiara Bortolas – è una garanzia contro il rischio dell’estinzione delle razze ovine, caprine e bovine. A conferma di questo c’è il ritorno nelle greggi dell’agnello alpagoto, della pecora brogna e nelle malghe anche della vacca burlina e della rendena. Ogni capo con le sue caratteristiche e peculiarità insieme ad asini, cavalli, galline, conigli, maiali costituiscono una ricchezza zootecnica importante per la nostra regione che vanta anche un grande numero di fattorie didattiche condotte per la maggior parte da imprenditrici agricole dove poter sviluppare un approccio diretto con gli animali della corte e domestici”.  In occasione della celebrazione ufficiale in Piazza San Pietro promossa da Coldiretti dalle ore 9.30 sarà allestito un recinto ad hoc per avvicinare grandi e piccini ai vari esemplari salvati dall’oblio. http://www.veneto.coldiretti.it/domani-sant-antonio-abate-patrono-degli-animali-bortolas-coldiretti-giovani-malgare-e-donne-pastore-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127214248 Mon, 21 Jan 2019 10:30:18 GMT #adottaunbosco per ridare linfa e ossigeno alle montagne venete. La campagna solidale di Coldiretti continua. Un video per tutte le scuole e un concerto al Teatro Verdi con Chiara Luppi e Vittorio 17 gennaio 2019 - E’ sempre alta l’attenzione di Coldiretti Veneto sul disastro ambientale che ha segnato le foreste delle province di Belluno e Vicenza lo scorso ottobre. “Occorre concentrare le forze di tutti per ripristinare il verde delle montagne” – dice Coldiretti che sta guidando un progetto coordinato di messa a dimora di piante per ridare linfa e ossigeno ai boschi atterrati. Le scene apocalittiche sono ancora evidenti agli occhi dei turisti passa percorrere le strade per vedere distese di alberi spezzati o strappati alla radice vicino alle malghe, intorno ai rifugi, a ridosso delle aziende agricole. Le iniziative sono molte e puntano alla solidarietà di tutti per restituire la bellezza e l’ordine del paesaggio dell’Altopiano di Asiago, delle aree del Cadore e dell’Agordino. Con #comprabellunese e #adottaunalbero le sedi provinciali hanno avviato operazioni a scopo benefico per portare equilibrio tra la gente, le imprese e la stessa natura colpite in vario modo dalla calamità. Le prime ad intervenire creativamente sono state le imprenditrici agricole di Coldiretti che hanno recuperato i tronchi producendo decorazioni natalizie acquistate in tutta Italia grazie ad una mobilitazione nazionale. Ora sono passate  al coinvolgimento diretto delle scuole regionali attraverso il progetto di “Educazione alla Campagna Amica” che avrà una valenza particolarmente green quest’anno. Da domani sarà disponibile un video che potrà essere proiettato in tutte le aule degli istituti per poter dare il proprio nome ad un abete rosso, un pino, un faggio da piantare nuovamente. L’energia delle agricoltrici non si è fermata ed esploderà in un concerto in programma al Teatro Verdi di Padova il 30 gennaio prossimo alle ore 20.30. A dare voce al silenzio di intere conifere abbattute, due star del momento: Chiara Luppi vincitrice di “The Voice of Italy” , il cantante Vittorio Matteucci artista ed interprete di musical accompagnati da U.S. Band. Coldiretti rivolge l’appello a tutti i cittadini affinchè platea e galleria siano sold out per una giusta causa. Biglietteria: da martedì a sabato 10:00-13:00 - 15:00 - 18:30 - info 049.87770213 - biglietti in vendita anche on line www.teatrostabileveneto.it Prezzi biglietti: Platea e Palco PPiano € 30,00 - Palco I e II ordine € 25,00 - Galleria € 15,00 http://www.veneto.coldiretti.it/-adottaunbosco-per-ridare-linfa-e-ossigeno-alle-montagne-venete-la-campagna-solidale-di-coldiretti-c.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=127083609 Thu, 17 Jan 2019 20:55:01 GMT UN CONCERTO PER DARE VOCE AL SILENZIO DEI BOSCHI VENETI - L’iniziativa solidale delle donne di Coldiretti per #adottaunalbero 14 gennaio 2018 - Dopo l’esperienza di #adottaunalbero le donne di Coldiretti Veneto passano direttamente all’adozione di un intero bosco. Sono loro la vera forza della natura,  in questo caso,  perché hanno arruolato due star del momento, hanno prenotato il Teatro Verdi a Padova per la serata del 30 gennaio prossimo e stanno setacciando il territorio per raccogliere sponsor e vendere biglietti al fine di mettere a dimora più piante possibili restituendo il verde che spetta alle montagne bellunesi e vicentine. L’idea partita dalle imprenditrici agricole padovane guidate dalla emergente Valentina Galesso, ha subito contaminato le colleghe regionali e  quelle del nazionale che hanno accolto l’iniziativa in un abbraccio solidale tutto rosa. “#adottaunbosco è la nuova sfida che sottoponiamo alla società civile – spiega Chiara Bortolas presidente regionale di  Donne Impresa -  il debutto sarà caratterizzato dalla esibizione canora di Chiara Luppi vincitrice di “The Voice of Italy” e del cantante Vittorio Matteucci artista ed interprete di musical insieme alla U.S. Band. Saranno loro a dare voce al silenzio delle foreste dell’Altopiano di Asiago, del Cadore e dell’Agordino al fine di raccogliere fondi per piantare abeti, pini e tutta la flora necessaria a ridare nuovamente linfa e ossigeno a quei luoghi”. “Milioni di piante sono state abbattute durante l’ultima calamità che ha colpito la nostra terra a fine ottobre inizio novembre dello scorso anno – ricorda Bortolas -  le province più segnate dal punto di vista ambientale sono Vicenza e Belluno. Coldiretti ha attivato  un conto corrente in entrambi le sedi e promosso iniziative per coinvolgere i cittadini in operazioni di sensibilità verso queste aree che devono riprendere la loro quotidianità e gestire un’emergenza che ha bisogno di una task force organizzata per la sistemazione di strade, aziende e intere zone boschive atterrate. Ridare ai turisti e alla collettività la bellezza di certi paesaggi è una responsabilità che come agricoltrici sentiamo nostra guardando ad un futuro possibile di ricrescita del verde. Per questo, come gruppo dirigente, abbiamo scelto di promuovere un evento che coinvolge famiglie, grandi e piccini. Fino ad ora in molti hanno dimostrato attenzione al tema aderendo con spirito di soccorso, sostenendo anche economicamente le nostre campagne di solidarietà. Insieme possiamo fare ancora di più. L’appello è rivolto a tutti i cittadini affinchè platea e galleria siano sold out per una giusta causa”. Biglietteria: da martedì a sabato 10:00-13:00 - 15:00 - 18:30 - info 049.87770213 - biglietti in vendita anche on line www.teatrostabileveneto.it Prezzi biglietti: Platea e Palco PPiano € 30,00 - Palco I e II ordine € 25,00 - Galleria € 15,00 Usare il seguente link, se il video non dovesse funzionare: VIDEO YOUTUBE http://www.veneto.coldiretti.it/un-concerto-per-dare-voce-al-silenzio-dei-boschi-veneti-l-iniziativa-solidale-delle-donne-di-coldire.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=126944841 Mon, 14 Jan 2019 14:54:19 GMT LE DONNE DI COLDIRETTI PRESENTANO LA TAVOLA DELL’ANTISPRECO. SABATO 5 GENNAIO ALLE ORE 10.30 A TREVISO AL MERCATO COPERTO DI CAMPAGNA AMICA 3 gennaio 2018 - Imprenditrici agricole si, ma anche mamme, mogli e soprattutto professioniste dell’agricoltura. La donna in campagna è multitasking e svolge ruoli combinali tra lavoro dei campi, di rappresentanza, di educazione soprattutto quella alimentare. Molte delle giovani agricoltrici non hanno scordato gli insegnamenti delle nonne rispettando una tradizione legata “al non buttare nulla” che ora, in termini più moderni, è uno stile di vita vocato all’anti spreco. L’iniziativa promossa da Donne Impresa Coldiretti Treviso al mercato di Campagna Amica in Riviera Santa Margherita SABATO 5 GENNAIO va in questa direzione quella appunto del riciclo. Infatti l’evento è tra quelli previsti dalla manifestazione “Re.Use” di cui Coldiretti è anche partner. Spazio dunque alla creatività femminile: dalle ore 10.30 suddivise in gruppi, in base ai comuni di provenienza,  le coltivatrici presenteranno un vero e proprio menù degli avanzi, dalla polenta rinforzata alle croste di pane aromatizzate, dalle classiche polpette alle scorze di patata fritte, dai panzerotti di museto alla pasta pasticciata, per chiudere con i dessert come il panettone ricostruito e l’intramontabile pinza veneta che è ritornata a vivere il suo magico momento perché riscoperta e servita dagli agrichef di Terranostra, Secondo  Coldiretti ammonta ad almeno mezzo miliardo il valore di piatti e bevande preparati e non consumati sulle tavole degli italiani durante le feste.  Pasticci e polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare le pietanze del giorno prima, come le frittate che possono dare – sottolinea  Coldiretti – un gusto nuovo ai piatti di verdura. “Si tratta di una consuetudine senza tempo perpetuata dalla civiltà contadina – ricorda Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa - che ha ancora molto da insegnare ad un cittadino consumatore molto attento alla salute e alla riduzione dell’impatto ambientale”.  http://www.veneto.coldiretti.it/le-donne-di-coldiretti-presentano-la-tavola-dell-antispreco-sabato-5-gennaio-alle-ore-10-30-a-trevis.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=126649136 Mon, 07 Jan 2019 09:30:32 GMT GLI ABETI DI ASIAGO IN CANAL GRANDE. SARANNO I PROTAGONISTI DEL CORTEO ACQUEO SOLIDALE DI DOMENICA 23 DICEMBRE. 21 dicembre 2018 - Sono arrivati ovunque gli abeti di Natale scolpiti dai ceppi dell’Altopiano di Asiago. La solidarietà non conosce distanze tanto che gli esemplari nati dalle mani dell’operatrice didattica di Tresche Conca, Cristina Panozzo, titolare della “Fattoria Cason delle Meraviglie” e poi aiutata nell’impresa dalla Proloco di Enego e dai giovani di Coldiretti, sono stati fotografati a Palermo, Ancona, Milano, Roma, Torino come centro tavola o al posto del classico albero addobbato con luci e altro. A dare ulteriore sostegno all’iniziativa di Coldiretti  che porta il titolo di #adottaunalbero anche l’associazione sportiva ASD dei canottieri di Mestre che proprio domenica 23 dicembre per il loro corteo acqueo di “Babbi Natale” ha pensato di trasportare una “piccola foresta” su caorline, gondole e gondolone. I soci del centro di San Giuliano hanno infatti acquistato una ventina di lavori di legno, insieme a qualche cima di pino al Mercato di Campagna Amica per abbellire le imbarcazioni che trasporteranno, simbolicamente,  i boschi veneti lungo il Canal Grande partendo da Punta della Dogana alle ore 10.00 per arrivare in pescheria a Rialto alle 11.00 vogando alla veneta secondo l’antica tradizione. L’idea è venuta a Sabrina Rizzotto responsabile della sezione Voga Veneta e subito appoggiata dal Presidente Augusto Gandini. A bordo ci sarà anche Marco Buratti vice responsabile degli under 30 di Coldiretti Vicenza, tra i promotori dell’azione coordinata di solidarietà. “Abbiamo ancora impressa nella mente l’immagine di un territorio splendido e curato – spiega Martino Cerantola presidente di Coldiretti Vicenza  – ora non è più così. Ripristinare il paesaggio costerà moltissimo, non solo economicamente, ma anche in termini di tempo. Con questi gesti spontanei da parte di tanta gente si può sperare di ritornare alla bellezza di quei posti come erano un tempo prima della calamità che ha distrutto quasi tutto”. http://www.veneto.coldiretti.it/-gli-abeti-di-asiago-in-canal-grande-saranno-i-protagonisti-del-corteo-acqueo-solidale-di-domenica-2.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=125994361 Fri, 21 Dec 2018 11:31:27 GMT Master in Amministrazione e Gestione della Fauna Selvatica - Open Day La fauna selvatica presa sul serio Esperienza formativa e percorso culturale nelle tesi degli studenti del Master Venerdì 21 dicembre 2018, ore 15.00 Università Ca’ Foscari Venezia Campus Scientifico Via Torino Aula delta 1A Via Torino 155, Venezia–Mestre Master in Amministrazione e Gestione della Fauna Selvatica a.a. 2018-19 15.00 Accreditamento dei partecipanti 15.30 Saluti introduttivi e presentazione del Master Marco Olivi Direttore del Master, Università Ca’ Foscari di Venezia 15.45 Relazioni e testimonianze Dott.ssa Arianna Spada ex studentessa del Master Fauna a.a. 2017-18 Dott. Paolo Pagnani funzionario Regione del Veneto ex studente del Master Fauna a.a. 2017-18 Dott.ssa Anna Spiller ex studentessa del Master Fauna a.a. 2017-18 Dott. Alessandro Nardotto ex studente del Master Fauna a.a. 2017-18 Dott. Marco Zanetti biologo presso BIOPROGRAMM 17.00 Tavola rotonda Proff. Piero Franzoi, Stefano Malavasi, Fabrizio Turoldo professori universitari presso l’Università Ca’ Foscari Venezia I docenti, i diplomati dell’edizione 2017/18 e i tutor del master sono a disposizione per ogni informazione sul master Segreteria didattica ed organizzativa Dott.ssa Roberta Agnoletto Ph.D Dottore di ricerca Università Ca’ Foscari Venezia Cell. 347/3103074 e-mail: tutor.masterfauna@unive.it; sito web: www.unive.it/pag/4984/ Download PDF http://www.veneto.coldiretti.it/master-in-amministrazione-e-gestione-della-fauna-selvatica-open-day.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=125916442 Wed, 19 Dec 2018 10:05:27 GMT