Coldiretti Veneto News - Coldiretti Veneto http://www.veneto.coldiretti.it/ Wed, 07 Aug 2019 14:55:24 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.veneto.coldiretti.it/ 60 VINO: COLDIRETTI, VENDEMMIA COL BOTTO. IN VENETO SI COMINCIA TRA DIECI GIORNI COL PINOT GRIGIO POI TOCCA AL PROSECCO 7 agosto 2019 - “Anche se per la vendemmia è scoccata l’ora già al primo di agosto, per il Pinot Grigio coltivato in Veneto ci vorranno ancora una decina di giorni perché i grappoli siano pronti alla raccolta. Idem per lo Chardonnay e altre varietà utilizzate per la produzione di vini spumante”. Lo affermano i tecnici del servizio vitivinicolo regionale di Coldiretti che stanno monitorando la situazione tra i vigneti del territorio in molte zone ancora atterrati dalla grandine e in altre ripristinati nonostante il maltempo.  “Per le uve Glera di cui alle denominazioni DO afferenti al Prosecco la scadenza è ancora più in là – commentano i funzionari – si parla della prima decade di Settembre. L’attesa è dovuta all’andamento climatico ballerino che non ha aiutato la fase vegetativa delle piante”. Sarà comunque una festa – precisa Coldiretti – perché l’Italia celebra il record storico delle esportazioni di vino Made in Italy che fanno registrare un aumento del 5,2% rispetto allo scorso anno, quando avevano raggiunto su base annuale 6,2 miliardi di euro, la voce principale dell’export agroalimentare nazionale. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat relativi al primo quadrimestre 2019 presentata in occasione del distacco del primo grappolo di uva nell’azienda agricola Massimo Cassarà in Sicilia presso Contrada San Giorgio a Salemi, in provincia di Trapani, che inaugura l’inizio della raccolta lungo la Penisola con la vendemmia delle uve Pinot grigio, le prime ad essere trasformate in vino. Positivi sono anche i consumi degli italiani, sempre più consapevoli e attenti alla qualità e all’origine, che sono pari a 37,5 litri pro capite all’anno con una spesa delle famiglie cresciuta del +6,5% in valore nel primo trimestre del 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea Nielsen Alta qualità e capacità produttiva – sottolinea la Coldiretti - spingono l’export delle bottiglie italiane che sono protagoniste di un vero a proprio boom nel Regno Unito dove sono aumentate del 10% con un incremento in valore 6% in Germania e del 3,2% negli Usa che si confermano il primo cliente. A preoccupare per il futuro – precisa la Coldiretti - sono però gli effetti della Brexit con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ma anche la guerra commerciale che Trump ha minacciato di scatenare nei confronti dell’Europa con un aumento dei dazi fino al 100% del valore che colpirebbero anche il vino italiano le cui spedizioni in Usa valgono 1,5 miliardi nel 2018. A pesare sul successo del vino tricolore – spiega la Coldiretti – è anche il proliferare nei diversi continenti di falsi di ogni tipo con il Prosecco che guida la classifica dei vini più taroccati con le imitazioni diffuse in tutti i Paesi, dal Meer-secco al Kressecco, dal Semisecco e al Consecco, ma è stata smascherata le vendita anche del Whitesecco e del Crisecco. Senza dimenticare – rileva la Coldiretti – le vendite su Internet anche dei kit per il vino liofilizzato “Fai da te” con false etichette dei migliori vini Made in Italy che promettono in pochi giorni di ottenere le etichette più prestigiose come Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Verdicchio, Lambrusco o Montepulciano. “Occorre tutelare le esportazioni di vino Made in Italy di fronte ai numerosi tentativi di banalizzazione delle produzioni nazionali”, ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “oltre alla perdita economica, a preoccupare è soprattutto il danno di immagine che mette a rischio ulteriori e nuove opportunità di penetrazione dei mercati”. http://www.veneto.coldiretti.it/vino-coldiretti-vendemmia-col-botto-in-veneto-si-comincia-tra-dieci-giorni-col-pinot-grigio-poi-tocc.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135029234 Wed, 07 Aug 2019 14:55:24 GMT PSR. 325 NEO IMPRENDITORI AGRICOLI IN VENETO. COLDIRETTI, BOOM DI LAUREATI IN CAMPAGNA. AMMESSE A FINANZIAMENTO 255 DOMANDE IN PIANURA E 70 IN MONTAGNA 5 agosto 2019 - L'ultimo bando del Programma di Sviluppo Rurale conferma ulteriori 325 nuovi agricoltori in Veneto. “Con i loro progetti innovativi o di miglioria aziendale porteranno nuova linfa all'agricoltura regionale – commenta Coldiretti Veneto candidando così il primario ad essere il settore ideale per sperimentare investimenti e intraprendere attività che coniugano qualità della vita, creatività, sicurezza alimentare e tutela dell'ambiente. E’ quanto emerge dalla graduatoria del Decreto del Dirigente di Avepa  pubblicato recentemente. “Da tenere in considerazione che l’asticella si è parecchio alzata,  per arrivare all'ammissione occorrevano almeno 53 punti - spiega Coldiretti Veneto che in questi giorni sta monitorando la situazione -   un punteggio che si conquista con un diploma o laurea in scienze agrarie o corsi equipollenti. Molti sono anche gli indirizzi di studio in altre facoltà o discipline – ricorda Coldiretti. - Interessante valutare queste casistiche anche singolarmente - commenta Coldiretti - per comprendere le potenzialità del comparto.” Diversificazione, sostenibilità, filiera corta e benessere animale sono i filoni più gettonati dalla generazione under 40 che applica tecnologia elevata nei campi, preserva la tradizione contadina rivisitandola in chiave moderna e si orienta al superfood coltivando alghe o piantando la versatile canapa. “C’è da credere con forza in questi agricoltori preparati e passionari - sostiene Coldiretti - hanno la grande responsabilità di dare cibo sano alla collettività, un' offerta impagabile se si pensa agli alti standard qualitativi di produzione. Incoraggiante inoltre che tutte le istanze, ben 70, legate alle aree montane siano passate con esito positivo – conclude Coldiretti –è in queste zone particolarmente fragili che la presenza dei nuovi talenti agricoli diventa strategica sia per il ripristino del territorio che per i servizi alla collettività”.   http://www.veneto.coldiretti.it/psr-325-neo-imprenditori-agricoli-in-veneto-coldiretti-boom-di-laureati-in-campagna-ammesse-a-finanz.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134951211 Mon, 05 Aug 2019 10:27:34 GMT COLDIRETTI, BENE LA LEGGE SULLA FILIERA DELLA CANAPA. COLTIVATA DA CENTO AGRICOLTORI VENETI, DIVERSIFICA LE PRODUZIONI E TUTELA L’AMBIENTE. 31 luglio 2019 - “Con l’approvazione della legge sulla filiera agroalimentare della canapa la politica regionale risponde alle esigenze degli imprenditori agricoli, soprattutto di nuova generazione, interessati a questa coltivazione che ha vissuto stagioni di massima diffusione per poi essere dimenticata”. Lo afferma Coldiretti Veneto sostenitrice dell’iniziativa con incontri tematici sul territorio. “Il testo – spiega Coldiretti - contiene il sostegno economico e la promozione di progetti pilota dal forte valore ambientale nonché la meccanizzazione studiata ad hoc per agevolare le aziende nella raccolta”. Nonostante il grande dibattito pubblico tra detrattori e non della coltura, Coldiretti ricorda che la canapa era presente In Veneto fino agli anni ’40 tanto che l’ Italia era leader mondiale nella produzione con quasi 100mila ettari via via scomparsi a causa del boom economico che ha imposto fibre sintetiche. Adottata come indirizzo agronomico principale da circa 100 neo agricoltori di Rovigo, Padova e Verona viene impiegata per fare birra, biscotti, farine  ma anche prodotti cosmetici e tessuti e bioedilizia. La norma incentiva la diversificare aziendale in un’ottica di crescita del reddito favorendo, nel contempo, la sostenibilità ambientale. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-bene-la-legge-sulla-filiera-della-canapa-coltivata-da-cento-agricoltori-veneti-diversific.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134825255 Thu, 01 Aug 2019 09:18:07 GMT COLDIRETTI VENETO FIRMA IN REGIONE IL PROTOCOLLO DELLA LEGALITA' COLDIRETTI VENETO FIRMA IN REGIONE IL PROTOCOLLO DELLA LEGALITA'. SALVAGNO: "DA CINQUE ANNI L'OSSERVATORIO ANTI CRIMINALITA' LAVORA PER LA TUTELA DEL MADE IN ITALY" 30 luglio 2019 - 'Coldiretti non poteva mancare alla firma del protocollo della legalità tra Regione Veneto e parti sociali' -  ha detto il presidente Daniele Salvagno oggi presente a Venezia all'evento organizzato a Palazzo Balbi. Ricordando la qualità e lo stile di vita ispirato al 'Made in Italy' ha evidenziato la costituzione dell'Osservatorio contro la criminalità nell'agroalimentare presieduto dall'ex Procuratore Giancarlo Caselli avvenuta nel 2014. 'Studi, dossier, ricerche e indagini svolte dal Comitato Scientifico della Fondazione rivelano che il Veneto non è immune al malaffare - ha sottolineato Salvagno - in particolare per quanto riguarda il settore primario dove il patrimonio enogastronomico, con tipicità blasonate conosciute ai vertici mondiali,  è copiato e scimmiottato in Europa come a livello internazionale. Il rischio è che per le Olimpiadi invernali, tra fake news e infiltrazioni,  turisti ed atleti chiedano nelle tavole dei ristoranti locali il 'Parmesan' al posto del Parmigiano Reggiano o 'Kresecco' come spumante italiano.  L'industria dei tarocchi - ha concluso -  è più furba della buona reputazione delle nostre aziende agricole. Gli agricoltori meritano la stessa disciplina e il rispetto che mettono ogni giorno nel loro lavoro'. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-veneto-firma-in-regione-il-protocollo-della-legalita-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134753984 Tue, 30 Jul 2019 14:31:11 GMT IMPRENDITORIA.  30% DI DONNE IN CAMPAGNA, COLDIRETTI: PRESENZA STRATEGICA NEI CAMPI COME  NELL'ASSOCIAZIONE 30 luglio 2019 - Le donne in agricoltura guidano la riscossa delle aziende agricole del Sud d'Italia e si confermano, con una media del 30%, la parte rosa del settore primario al Nord. E' quando rilevano i dati divulgati dall'Osservatorio dell'Imprenditoria Femminile di UnionCamere. Ospitalità e accoglienza, somministrazione di alimenti, produzione di servizi e assistenza sono i campi più gettonati dove le agricoltrici investono con la conduzione di agriturismi, fattorie didattiche e sociali oltre che nella produzione e trasformazione delle tipicità compresa la vendita diretta negli spacci aziendali e mercati di Campagna Amica. "Una fotografia che coincide con la realtà regionale - commenta Chiara Bortolas responsabile di Donne Impresa Coldiretti Veneto - a queste figure si aggiungono pescatrici, ragazze pastore e malgare, mestieri riscoperti e ancora praticati dalle nuove generazioni". L'attenzione del Movimento guarda anche alla valorizzazione di questi profili professionali con studi e ricerche, valutazioni legislative, formazione ed iniziative promozionali. A Roma, oggi in occasione del Coordinamento nazionale convocato dalla Responsabile Floriana Fanizza, lo stesso Presidente Ettore Prandini ha ricordato la presenza strategica di Donne Impresa nell'organigramma tanto da riconoscerla quale parte integrante della Giunta confederale. Il tema dell'alimentazione sana in famiglia e a scuola è al centro del programma di educazione promosso su tutto il territorio alla luce dei nuovi accordi internazionali, delle importazioni dall'estero e del proliferare del falso 'Made in Italy'. 'L'impegno di tutta l'Organizzazione è costante - commenta Chiara Bortolas - anche in questo periodo particolarmente con la petizione #stopciboanonimo per incidere a Bruxelles e dare respiro alla trasparenza dell'origine in etichetta e alla legalità nell'agroalimentare. A Settembre - conclude  Chiara Bortolas - riprenderemo le attività con i corsi per qualificare nuovi 'Tutor della Spesa', incrementare le capacità di relazione con la società, senza dimenticare i pilastri della nostra azione: patrimonio Unesco per la transumanza e la rinascita dei boschi in montagna'. http://www.veneto.coldiretti.it/imprenditoria-30-di-donne-in-campagna-coldiretti-presenza-strategica-nei-campi-come-nell-associazion.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134748878 Tue, 30 Jul 2019 12:34:16 GMT FERMO PESCA IN VENETO. STOP AL PESCE FRESCO PER UN MESE COLDIRETTI, OCCHIO ALL'ORIGINEE CONSUMI: COLDIRETTI, STOP A PESCE FRESCO, SCATTA FERMO PESCA Otto pesci su dieci vengono dall'estero, verificare l'origine   Stop al pesce fresco a tavola per l’avvio del fermo pesca che porta al blocco delle attività della flotta italiana lungo l’Adriatico. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca in occasione dell’avvio del provvedimento per risparmiare le risorse del mare che scatta proprio in occasione dell' Overshoot day, il giorno in cui  l'uomo ha già utilizzato tutte le risorse naturali che la Terra può rigenerare nell'intero 2019.   Il fermo pesca - sottolinea la Coldiretti - bloccherà infatti le attività dei pescherecci per 30 giorni consecutivi, dal 29 luglio fino al 27 agosto dal Friuli Venezia Giulia al Veneto, dall'Emilia Romagna fino a parte delle Marche e della Puglia. Il blocco inizialmente varrà infatti - spiega la Coldiretti - da Trieste ad Ancona e da Bari a Manfredonia, mentre lungo l'Adriatico nel tratto da San Benedetto e Termoli le attività si fermeranno il 15 agosto (fino al 13 settembre). Per quanto riguarda il Tirreno lo stop scatterà da Brindisi a Roma dal 9 settembre all’8 ottobre e da Civitavecchia a Imperia dal 16 settembre al 15 ottobre. Per Sicilia e Sardegna – spiega Coldiretti Impresapesca – sarà, invece, fissato per un mese tra agosto e ottobre su indicazione delle Regioni.   La novità di quest’anno è che – spiega Coldiretti Impresapesca - in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di blocco che vanno da 7 a 17 giorni, a seconda dalla zona di pesca alla quale sono iscritti. Le giornate di stop saranno decise direttamente dai pescatori che dovranno darne comunicazione scritta entro le ore 9 del giorno stesso. L’intero ammontare delle giornate aggiuntive dovrà essere obbligatoriamente effettuato entro il 31 dicembre 2019.   In un Paese come l’Italia che importa dall’estero 8 pesci su 10, nei territori interessati dal fermo biologico aumenta peraltro anche il rischio - sottolinea Impresapesca Coldiretti - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture, soprattutto al ristorante, prodotto straniero o congelato se non si tratta di quello fresco Made in Italy proveniente dalle altre zone dove non è in atto il fermo pesca, dagli allevamenti nazionali o dalla seppur limitata produzione locale dovuta alle barche delle piccola pesca che possono ugualmente operare.   “Per non cadere in inganni pericolosi per la salute occorre garantire la trasparenza dell’informazione ai consumatori dal mare alla tavola estendendo l’obbligo dell’indicazione di origine anche ai menu dei ristoranti con una vera e propria ‘carta del pesce’” ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “passi in avanti sono stati fatti sull’etichettatura nei banchi di vendita, ma devono ora essere accompagnati anche dall’indicazione della data in cui il prodotto è stato pescato”. Per effettuare acquisti di qualità al giusto prezzo il consiglio di Coldiretti Impresapesca è dunque di verificare sul bancone l’etichetta, che per legge deve prevedere l’area di pesca (Gsa). Le provenienze sono quelle dalle Gsa 9 (Mar Ligure e Tirreno), 10 (Tirreno centro meridionale), 11 (mari di Sardegna), 16 (coste meridionali della Sicilia), 17 (Adriatico settentrionale), 18 (Adriatico meridionale), 19 (Jonio occidentale), oltre che dalle attigue 7 (Golfo del Leon), 8 (Corsica) e 15 (Malta). Ma si può anche rivolgersi alle esperienze di filiera corta per la vendita diretta del pescato che Coldiretti Impresapesca ha avviato presso la rete di Campagna Amica.   Nonostante la riduzione del periodo fisso di blocco delle attività, l’apertura alla tutela differenziata di alcune specie e la possibilità per le imprese di scegliere i restanti giorni di stop, come richiesto da Coldiretti Impresapesca, il giudizio sull’assetto del fermo pesca 2019 non può essere positivo poiché la misura continua a non rispondere alle esigenze della sostenibilità delle principali specie target della pesca nazionale, tanto che lo stato delle risorse nei 33 anni di fermo pesca è progressivamente peggiorato, come anche parallelamente lo stato economico delle imprese e dei redditi. Questo ha determinato nel periodo un crollo della produzione – spiega Coldiretti Impresapesca - la perdita di oltre 1/3 delle imprese e di 18.000 posti di lavoro. L’auspicio è che dal 2020 si possa partire dalle novità positive per mettere in campo un nuovo sistema che tenga realmente conto delle esigenze di riproduzione delle specie e delle esigenze economiche delle marinerie.​ http://www.veneto.coldiretti.it/fermo-pesca-in-veneto-stop-al-pesce-fresco-per-un-mese-coldiretti-occhio-all-originee.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134712011 Mon, 29 Jul 2019 12:39:12 GMT TRANSUMANZA PATRIMONIO UNESCO .COLDIRETTI, LE DONNE VENETE CON LE COLLEGHE LAZIALI PER SALVARE LE GREGGI TRANSUMANZA PATRIMONIO UNESCO   SCOMPARSE 1 MLN DI PECORE DAL GREGGE ITALIA COLDIRETTI, L'ABBRACCIO DELLE DONNE VENETE ALLE COLLEGHE LAZIALI  27 luglio 2019 - Con l'urbanizzazione delle campagne,  i vincoli amministrativi,  regole rigide, le sanzioni previste,  la scarsità di prati, la presenza degli animali selvatici e i grandi carnivori, la transumanza delle greggi è a rischio proprio nell'anno in cui l'Italia con Grecia e Austria hanno chiesto il riconoscimento di patrimonio   immateriale all'Unesco,  per questo rito ormai in disuso ma ancora praticato da molti giovani soprattutto dalle donne pastore.  'L' appuntamento oggi a Rieti - spiega Chiara Bortolas responsabile delle imprenditrici di Coldiretti - e' un simbolico gemellaggio con la realtà veneta che vede impegnate le agricoltrici regionali nella promozione, tutela e difesa di un antico mestiere che svolge un ruolo determinante per il presidio del territorio, per la conservazione delle razze in via d'estinzione per la garanzia di formaggi e tipicità locali altrimenti perdute'. Dopo aver portato mille pecore in Prato della Valle a Padova per sollecitare una legge regionale che introduca le vie dei pascoli e armonizzi i regolamenti di transito vigenti oltre a considerare il valore turistico sociale del passaggio di mandrie e greggi dalla pianura ai monti e viceversa, il movimento femminile di Coldiretti si schiera a sostegno dell'iniziativa delle colleghe laziali affinché' l'iter e l'esame dell'istanza -  previsto a novembre - abbia esito positivo e sia strategico per una svolta culturale anche in politica.  http://www.veneto.coldiretti.it/transumanza-patrimonio-unesco-coldiretti-le-donne-venete-con-le-colleghe-laziali-per-salvare-le-greg.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134711967 Mon, 29 Jul 2019 12:37:56 GMT PATTO TRA AGRICOLTURA E ATTIVITA’ VENATORIA PER IL RISPETTO DELL’HABITAT NATURALE. FIRMATO OGGI L’ACCORDO TRA COLDIRETTI E FEDERCACCIA VENETO 26 luglio 2019 - Insieme per la gestione delle risorse naturali, per collaborare ad iniziative di carattere ecologico, per vigilare sul territorio, per tutelare il paesaggio agrario è quanto prevede il protocollo siglato oggi da Daniele Salvagno in rappresentanza di Coldiretti Veneto e Gianpiero Possamai presidente regionale di Federcaccia. Alla firma dell’accordo erano presenti oltre a Giuseppe Pan, Assessore regionale all’Agricoltura, anche Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto, Alessandro Salvelli di Verona e Emiliano Galvanetto per Vicenza in qualità di vice presidenti Federcaccia e il provinciale di Venezia Flavio Bottacin quali riferimenti per la ricaduta territoriale. Una intesa tra due associazioni impegnate a trovare soluzioni che impegnino agricoltori e cacciatori in una relazione sostenibile con l’ambiente. Molti i fattori di interesse comune come il monitoraggio della fauna selvatica, il rispetto delle prassi agronomiche, la prevenzione del bracconaggio, degli incendi,  in un’ottica di reciprocità per il ruolo di sentinelle rivestito da entrambi le figure professionali.  Nel programma delle azioni previste, in un’ottica di sviluppo delle conoscenze, di formazione ed educazione pubblica,  rientra lo sviluppo di iniziative di carattere sociologico, storico culturale, divulgative e legislative. http://www.veneto.coldiretti.it/patto-tra-agricoltura-e-attivita-venatoria-per-il-rispetto-dell-habitat-naturale-firmato-oggi-l-acco.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134603229 Fri, 26 Jul 2019 12:29:25 GMT OSCAR GREEN. SEI VENETI VINCONO IL PREMIO DI COLDIRETTI 'OSARE E' FUTURO' . COCCARDA TRICOLORE PER CENTO NUOVI IMPRENDITORI  La gondola realizzata dai maestri del vetro Vivarini di Murano, ormai emblema del concorso regionale è andata ai talenti rurali delle province di Rovigo, Venezia, Belluno e Verona che hanno gareggiato secondo le categorie previste: Campagna Amica, Creativita', Fare Rete, Impresa 4.Terra, Noi per il Sociale, Sostenibilita'. La cerimonia e' stata anticipata da un talk show moderato da Luca Mantovani capo redattore de L'Arena che ha visto la testimonianza centrale di Sara Cardin campionessa mondiale di karate come espressione di disciplina e scelta di vita con stile  Made in Italy. Insieme ad Alex Vantini vice delegato nazionale dei Giovani Impresa ha comunicato i tanti punti e le sfide in comune tra chi pratica sport agonistico e chi lavora la terra con la responsabilita' di fornire alimenti sani. Chiaro in questo senso l'intervento di Paolo Magaraggia referente dell'Ufficio Coldiretti a Bruxelles sulla petizione #stopciboanonimo che vede impegnate tutti i movimenti dell'Associazione nella raccolta di firme che sara' strategica per le decisioni europee sulla trasparenza dell'origine dei prodotti.  'Un messaggio che Coldiretti Veneto - ha sottolineato il presidente Daniele Salvagno - gira a tutti i politici affinche' si schierino dalla parte del buon senso'. Appello raccolto subito dall'Europarlamentare Rosanna Conte che ha mandato un video a supporto. Con un brindisi offerto dal Consorzio di tutela Chiaretto e Bardolino, alla presenza dell'Assessore all'Agricoltura Giuseppe Pan sono stati proclamati i vincitori della finale 2019.  CAMPAGNA AMICA Rovigo - Il riso sartoriale di Elisa Moretto Sui terreni salmastri del Delta del Po’, Elisa Moretto coltiva il riso che trasforma in farina, birra e prodotti da forno. Con le sue mani abili  realizza confezioni così come le ha insegnato la nonna,  con ago e filo aggiungendo materiale di riciclo o elementi naturali tipo conchiglie, scarti di spighe o di tessuto. Potente sintesi di tradizione e modernità in una eco - giovane ambasciatrice del Polesine. CREATIVITA’ Venezia - Il mercato del pesce on line di Luca Veronese Si chiama Four Fish il servizio del giovane pescatore veneziano convinto che le tipicità ittiche dell’Adriatico ben conservate debbano raggiungere più consumatori possibili attraverso l’e-commerce  FARE RETE Padova – La passione per la canapa  di Laura Ciniltani Una rete d’impresa fondata da tre neo imprenditori tutti stregati dalla versatilità di questa antica pianta riscoperta dalle nuove generazioni. Laura gestisce la parte industriale del progetto per la valorizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica e calore da utilizzare nel suo agriturismo. IMPRESA 4.TERRA Rovigo – Una app per monitorare le api di Silvia Bertazzo Sarà merito dell’informatica o dell’amicizia che Silvia monitora on line le arnie della sua azienda grazie ad una app sul suo smartphone. Riduce i viaggi per inseguire le api nomadi e monitora gli insetti anche lontano da casa riducendo i costi in termini economici e di tempo. NOI PER IL SOCIALE Belluno – Working4work di Nicoletta Bortolin, la rete territoriale dei giovani a sostegno dei diversamente abili Nicoletta nel feltrino mette insieme associazioni, fattorie, scuole e il servizio sanitario per occupare i portatori della sindrome di Down. I rapporti umani, l’ambito rurale e la collaborazione tra enti ed istituzione per mettere una valle intera a servizio degli altri. SOSTENIBILITA’ Verona – L’alchimia nell’allevamento di Sigrid Buttignol I reflui dei suinetti dell’azienda agricola Fellini Giorgio e Stefano vengono trasformati in acqua per irrigare grazie all’impianto di fitodepurazione rafforzato da microorganismi in grado di purificare quasi il 100% dei liquami zootecnici dell’allevamento. Per aiutare l’ambiente non serve una bacchetta magica ma anni di studio e ricerche scientifiche e soprattutto una giovane coscienza green.   http://www.veneto.coldiretti.it/oscar-green-sei-veneti-vincono-il-premio-di-coldiretti-osare-e-futuro-coccarda-tricolore-per-cento-n.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134599106 Fri, 26 Jul 2019 10:01:30 GMT OSCAR GREEN, STASERA LA FINALE REGIONALE A LAZISE. PROCLAMAZIONE DEI SEI VINCITORI ALLE ORE 18.00 IN DOGANA VENETA. 25 luglio 2019 - Cento i concorrenti innovativi in gara per l’Oscar Green di Coldiretti che sarà consegnato stasera alle ore 18.00 a Lazise in Dogana Veneta. Tra questi la gondola dei maestri vetrai Vivarini di Murano andrà a sei vincitori distintisi per categoria di partecipazione: Campagna Amica, Creatività, Fare Rete , Sostenibilità, Noi per il Sociale e Impresa 4.Terra. Giunto alla 13^ edizione il concorso a carattere nazionale vede la partecipazione dell’espressione massima dei progetti in agricoltura promossi dai giovani sempre più vocati alla tutela dell’ambiente, alla qualità della vita, alla valorizzazione del territorio e alla diffusione della biodiversità. Testimone della manifestazione dedicata al Made in Italy  e alla raccolta firme per fermare il cibo anonimo è Sara Cardin campionessa mondiale di Karate. L’atleta parlerà della sua esperienza di passione e sacrificio alla platea degli under 30 insieme ad Alex Vantini delegato di Giovani Impresa, titolare di un’azienda insieme ad altri neo imprenditori che praticano la vendita diretta dal produttore al consumatore. http://www.veneto.coldiretti.it/oscar-green-stasera-la-finale-regionale-a-lazise-proclamazione-dei-sei-vincitori-alle-ore-18-00-in-d.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134570340 Thu, 25 Jul 2019 12:22:35 GMT CONTRAFFAZIONE AGROALIMENTARE. UNA SOCIETA' REGIONALE PER INIBIRE I TAROCCHI. OGGI A VERONA IL CONVEGNO DELL' OSSERVATORIO AGROMAFIE Nella foto. I relatori. Da sinistra: Fracanzani, Di Danieli, Bertin, Fregolent e Zagaria. In piedi Vantini Comunicato stampa CONTRAFFAZIONE AGROALIMENTARE. UNA SOCIETA' REGIONALE PER INIBIRE I TAROCCHI. OGGI A VERONA IL CONVEGNO DELL' OSSERVATORIO AGROMAFIE    Verona, 24 luglio 2019 - "Occorre trovare uno strumento rapido per rimuovere dai supermercati oltreconfine prodotti che ledono la tutela del Made in Italy" lo ha detto oggi a Verona, in Camera di Commercio, Marcello Maria Fracanzani del Comitato Scientifico della Fondazione "Osservatorio Agromafie" che insieme a Coldiretti e Regione Veneto ha promosso il convegno sulla "Tutela del Made in". Dopo i saluti del segretario generale della Camera di Commercio di Verona Cesare Veneri, Alex Vantini vice delegato nazionale Giovani impresa ha evidenziato che: “I sistemi malavitosi nell’agroalimentare si inseriscono lungo tutta la filiera produttiva. Il fenomeno dell’agropirateria va quindi contrastato a tutti i livelli”. I dati sono ormai sotto gli occhi di tutti: l'agropirateria internazionale fattura oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente bandiera, parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. Il patrimonio agroalimentare regionale non è immune alle imitazioni basti pensare al kit in vendita on line per l'Amarone fai da te, ai falsi Prosecco rinvenuti in Europa come Kresecco o Secco, la "Palenta" in Montenegro, persino  il Grana Padano peruviano, caso dell'anno 2017, che ha impegnato il Consorzio di Tutela - come ha ricordato Giuseppe Zagaria - in una battaglia legale durata oltre un anno in terreno extraeuropeo, e tanti altri casi che rendono interminabile le lista dei prodotti taroccati.  Una riforma dei reati è l'obiettivo di Coldiretti che vede impegnato l'ex Magistrato Gian Carlo Caselli, ora presidente dell'Osservatorio.  “Quali sono le competenze regionali per difendere le aziende che operano con lealtà e trasparenza sul territorio? Come si capisce ci muoviamo fra tutela della concorrenza del diritto dell'Unione Europea e disciplina del mercato”, ha evidenziato il giudice della Suprema Corte di Cassazione Fracanzani. “Lo strumento individuato  - ha aggiunto il magistrato -  sta nella creazione di una società a totale partecipazione regionale che si accredita come soggetto legittimato processualmente davanti alle Autorità giudiziarie di oltreconfine. Sarà questa realtà a chiedere alle autorità straniere l'adozione di un provvedimento repressivo o inibitorio rispetto a prodotti contraffatti su segnalazione dei produttori residenti in Veneto. "E da notare che si opera non tanto nel settore della merce ma in quello del cibo, cioè della tutela della salute pubblica -  ha ribadito l'avvocato Gianna Di Danieli – Bisogna arrivare al punto, ad esempio, di chiedere al TAR sloveno croato un intervento sul loro supermercato a tutela della salute. A questo punto sarà il titolare dell'esercizio commerciale a non accettare più prodotti contraffatti o non chiaramente individuabili che pongano a rischio l'apertura di tutto il negozio. Detto in altre parole il commerciante non rischierà il guadagno marginale su una mozzarella a fronte del pericolo di chiudere il negozio per una settimana”. Del resto, più cresce il consenso verso il mercato delle produzioni agroalimentare italiane e maggiori sono le frodi. Nonostante l'intensità dei controlli in Veneto i settori agroalimentari più colpiti da truffe e reati sono il vino – specie Amarone e Prosecco - , con +75% nelle notizie di reato, la carne, dove sono addirittura raddoppiate le frodi (+101%), le conserve con +78% e lo zucchero, dove nell'arco di dodici mesi si è passati da zero e 36 episodi di frode. “Ad una maggiore richiesta di prodotto certificato da parte del consumatore - ha spiegato Gianluca Fregolent direttore del dipartimento agroambiente della Regione Veneto -  non corrisponde una adeguata e sufficiente offerta. Servono più informazioni e sinergia tra le varie parti in causa come imprese e autorità competenti”. http://www.veneto.coldiretti.it/contraffazione-agroalimentare-una-societa-regionale-per-inibire-i-tarocchi-oggi-a-verona-il-convegno.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134539538 Wed, 24 Jul 2019 15:15:07 GMT CIMICE ASIATICA. COLDIRETTI: UNA CALAMITA'. IN VENETO 100 MILIONI DI DANNI. IL PIANO DI AZIONE PRESENTATO OGGI ALL’ASSESSORE PAN. 23 luglio 2019 - “La situazione è insostenibile –spiegano gli agricoltori di Coldiretti - interi frutteti, coltivazioni di ortaggi, piante e vivai divorati dalla cimice ingorda che solo in Veneto ha prodotto danni per cento milioni di euro”.  Il conto è stato presentato oggi a Mestre in Coldiretti Veneto all’Assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan dal direttore Pietro Piccioni e dai dirigenti di tutte le province che registrano perdite di raccolto fino al 70%. Tutte le soluzioni adottate: il ricorso agli agrofarmaci o l’impiego delle reti non hanno fatto granché per contrastare questa piaga.  Per questo gli agricoltori si affidano all’unico antagonista: la vespa samurai la cui sperimentazione in laboratorio ha dato ottimi risultati. C’è da osservare – precisa Coldiretti - che la legislazione vigente in Italia non permetteva l’uso di specie alloctone fino ad ora. Recentemente però il Comitato Fitosanitario Nazionale ha dato l’ok al ripopolamento in deroga di insetti contrastanti provenienti proprio dall’ Estremo Oriente. Il 4 aprile scorso il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il regolamento, è dunque imminente la pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale  - insiste Coldiretti – sarà quindi  necessario subito dopo procedere con le delibere regionali per non perdere ulteriore tempo”. Trattandosi di una vera è propria calamità, Coldiretti ha proposto un dettagliato piano di azione che affianca strumenti di sostegno ai frutticoltori ed altri mezzi di contenimento della specie, come un serio piano di monitoraggio e controllo che sappia dare indicazioni agli agricoltori rispetto ai trattamenti e forme innovative di assicurazione. Coldiretti sollecita un ulteriore sforzo straordinario oltre a quello finanziario. L’Assessore Pan dal canto suo ha garantito il suo impegno su tutti i fronti sia a livello regionale che nazionale anche per dichiarare lo stato di crisi e attingere alle risorse del fondo per ristorare i produttori di frutta veneti riservandosi,  comunque,  di dare presto risposte cogenti. Coltura   Superficie Ettari   Produzione Tonnellate   Valore produzione Milioni di €   Danno Milioni di €              Melo   5.839   291.469   128   51,2   Pero   2.957   72.498   50   20,0   Pesco e nettarine   2.020   42.775   21   8,4   Actinidia   3.339   57.395   46   18,4             Totale   14.155     245   98,0                       Elaborazione Coldiretti su dati  Regione Veneto http://www.veneto.coldiretti.it/cimice-asiatica-coldiretti-una-calamita-in-veneto-100-milioni-di-danni-il-piano-di-azione-presentato.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134512947 Tue, 23 Jul 2019 15:29:52 GMT AGROMAFIE. COLDIRETTI, SERVE UNA RIFORMA DEI REATI. DOMANI A VERONA IL CONVEGNO DELL'OSSERVATORIO CON LA REGIONE VENETO SULLA CONTRAFFAZIONE 23 luglio 2019 - L’agropirateria internazionale fattura oltre 100 miliardi di euro utilizzando impropriamente bandiera, parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per prodotti taroccati che non hanno nulla a che fare con la realtà nazionale. Da non trascurare in particolare il ruolo della criminalità organizzata che a più livelli cerca di impadronirsi del controllo di un volume d’affari impressionante. La Fondazione “Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa e istituita da Coldiretti da ormai cinque anni, sta operando in un momento in cui nel nostro Paese sta crescendo la consapevolezza che il “made in Italy” agroalimentare si misura ogni giorno con le difficoltà legate alla sua unicità. L’agricoltura e l’alimentare, ricorda Coldiretti, sono infatti considerate aree prioritarie di investimento dalla malavita che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché del cibo, anche nei momenti di difficoltà, nessuno potrà fare a meno, ma soprattutto perché consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la vita quotidiana della persone in termini economici e salutistici. Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie ancora larghe della legislazione con la riforma dei reati in materia agroalimentare. Il fenomeno dell’italian sounding non risparmia il Veneto, per questo la Regione non è rimasta a guardare ed è passata al contrattacco lavorando ad un dossier tutto regionale i cui risultati saranno presentati DOMANI 24 LUGLIO in un convegno organizzato dalla Fondazione “Osservatorio Agromafie”, con il contributo della Regione Veneto e in collaborazione con la Coldiretti dal titolo “Tutela del Made in”. L’appuntamento è alle 10.30 in Sala Industria nella Camera di Commercio a Verona. L’incontro è anche l’occasione per presentare lo studio che l’Amministrazione regionale ha commissionato sul sistema per avere uno strumento  giuridico agile e di pronto intervento per ottenere la rimozione dagli scaffali d’oltre confine di quei prodotti contraffatti, d’imitazione servile, che danneggiano il lavoro onesto di migliaia di agricoltori. Una cosa non facile, che deve muoversi fra la libertà di concorrenza predicata dall’Unione europea, la sovranità degli Stati esteri ed un certo protezionismo di cui godono i produttori esteri. Non di meno, la via è stata trovata, le collaborazioni estere ottenute, le disponibilità comunitarie raccolte. I lavori moderati da Alberto Bertin dell’area legale di Coldiretti prevedono l’introduzione ai lavori di Alex Vantini vice delegato nazionale di Giovani Impresa, l’intervento di Gianaluca Fregolent direttore regionale del Dipartimento Agroambiente, la relazione di Marcello Maria Fracanzani della Corte Suprema di Cassazione e componente il Comitato Scientifico della Fondazione, l’approfondimento dell’esperto in materia Gianna Di Danieli e la testimonianza diretta di Giuseppe  Zagaria  del Consorzio di Tutela del Grana Padano. http://www.veneto.coldiretti.it/agromafie-coldiretti-serve-una-riforma-dei-reati-domani-a-verona-il-convegno-dell-osservatorio-con-l.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134504963 Tue, 23 Jul 2019 09:53:55 GMT OSCAR GREEN. LA FINALE REGIONALE GIOVEDI 25 LUGLIO ALLE ORE 18.00 A LAZISE (VR). COLDIRETTI, IN TRECENTO PER TIFARE VENETO. OSPITE D’ONORE LA KARATEKA MONDIALE SARA CARDIN. 22 luglio 2019 - Saranno in trecento gli under 30 pronti a tifare veneto alla finale regionale dell’Oscar Green, il premio dedicato all’innovazione in agricoltura promosso da Giovani Impresa Coldiretti. L’appuntamento è per Giovedì 25 luglio alle ore 18.00 nella Dogana Veneta di Lazise in provincia Verona dove saranno proclamati i vincitori. Cento i candidati in corsa che suddivisi in sei categorie si giocheranno il tutto per tutto per conquistare il titolo di miglior esempio progettuale in agricoltura. Ogni idea o sogno imprenditoriale è stato suddiviso  in sessioni, la più partecipata è quella della “Creatività” che esprime il potenziale fantasioso delle nuove generazioni, a seguire “Campagna Amica” per quei concorrenti che puntano al rapporto con il consumatore. La “Sostenibilità” e l’alta tecnologia riscontrata nei casi raggruppati in “Impresa 4. Terra”  sono caratteristiche della maggior parte degli interessi della gioventù agricola. Fare squadra e la vocazione al servizio sono le peculiarità di chi ha scelto  “Fare rete” e “Noi per il sociale”. Ospite d’onore della serata la campionessa trevigiana titolo mondiale di karate Sara Cardin che, intervistata da Luca Mantovani giornalista caporedattore de “L’Arena”, porterà la sua testimonianza di tenacia, impegno e sacrificio nonchè di ambasciatrice del “Made in Italy” nel mondo. In un confronto con Alex Vantini, vice delegato nazionale, Daniele Salvagno presidente di Coldiretti Veneto e Luca Gaddoni dell’ ufficio di rappresentanza di Bruxelles darà il suo contributo di atleta tricolore allo spaccato agroalimentare regionale sul podio della qualità italiana per tipicità blasonate base ideale di un’alimentazione sana e sicura che comincia con la richiesta dell’origine in etichetta per tutti i prodotti europei, così come sostiene la petizione voluta da Coldiretti #stopciboanonimo. Interverranno all’evento: Veronica Barbati, Delegata nazionale Giovani Impresa, Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto, Luca Sebastiano Sindaco di Lazise, Manuel Scalzotto Presidente della provincia di Verona, Giuseppe Pan Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, l’onorevole  Alessia Rota e gli eurodeputati Paolo Borchia e Rosanna Conte. http://www.veneto.coldiretti.it/oscar-green-la-finale-regionale-giovedi-25-luglio-alle-ore-18-00-a-lazise-vr-coldiretti-in-trecento-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134504447 Tue, 23 Jul 2019 09:34:42 GMT Convegno di Coldiretti, Regione Veneto e Osservatorio Agromafie sulla contraffazione a Verona. Mercoledi’ 24 luglio alle 10.30 in Camera di Commercio, sala industria 19 luglio 2019 - L’innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più pericolosa l’industria del malaffare che va contrastato a tutti i livelli. Nonostante l’aumento dei controlli, il volume d’affari annuale delle agromafie – sottolinea Coldiretti -   è salito a 24,5 miliardi di euro con un balzo del 12,4% nell’ultimo anno è dunque importante realizzare una riforma totale per aggiornare definitivamente le norme attuali, risalenti addirittura agli inizi del 1900.  Anche il patrimonio agroalimentare veneto è interessato da imitatori e concorrenti sleali – spiega Coldiretti -  molti si affacciano al di qua o al di là del confine orientale occhieggiando da Austria, Slovenia e Croazia per intercettare ignari consumatori, ma anche affermati ristoratori o tentare la commercializzazione con fenomeni di “Italian Sounding”. Alcuni esempi ? Una bottiglia di “Secco” dalla forma panciuta, una vassoio di “Radizzo” celofanato in viola, un prosciutto “Dulze” con l’immagine di una città murata che nell’etichetta fa da sfondo al nome. Sono tanti i casi di questo tipo e saranno elencati MERCOLEDI’ 24 LUGLIO in un convegno organizzato dalla Fondazione “Osservatorio Agromafie”, con il contributo  della Regione Veneto e in collaborazione con la Coldiretti dal titolo “Tutela del Made in”. L’appuntamento è alle 10.30 in Sala Industria nella Camera di Commercio a Verona. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare lo studio che l’Amministrazione regionale ha commissionato sul sistema per avere uno strumento  giuridico agile e di pronto intervento per ottenere la rimozione dagli scaffali d’oltre confine di quei prodotti contraffatti, d’imitazione servile, che danneggiano il lavoro onesto di migliaia di agricoltori. Una cosa non facile, che deve muoversi fra la libertà di concorrenza predicata dall’Unione europea, la sovranità degli Stati esteri ed un certo protezionismo di cui godono i produttori esteri. Non di meno, la via è stata trovata, le collaborazioni estere ottenute, le disponibilità comunitarie raccolte. I lavori moderati da Alberto Bertin dell’area legale di Coldiretti prevedono l’introduzione ai lavori di Alex Vantini vice delegato nazionale di Giovani Impresa, l’intervento di Gianaluca Fregolent direttore regionale del Dipartimento Agroambiente, la relazione di Marcello Maria Fracanzani della Corte Suprema di Cassazione e componente il Comitato Scientifico della Fondazione, l’approfondimento dell’esperto in materia Gianna Di Danieli e la testimonianza diretta di Giuseppe  Zagaria  del Consorzio di Tutela del Grana Padano. FILE PDF http://www.veneto.coldiretti.it/convegno-di-coldiretti-regione-veneto-e-osservatorio-agromafie-sulla-contraffazione-a-verona-mercole.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134476714 Tue, 23 Jul 2019 09:30:48 GMT TERRA E LUNA UN RAPPORTO LUNGO 50 ANNI: I NUOVI AGRICOLTORI DI COLDIRETTI GUIDATI DAI SATELLITI. ESEMPI INNOVATIVI IN GARA ALLA FINALE REGIONALE DELL’OSCAR GREEN A LAZISE (VR) IL 25 LUGLIO ORE 18.00 19 luglio 2019 -Stregati dalla luna oggi come cinquant’anni fa. L’influenza di questo satellite non ha tempo e per quanto riguarda l’agricoltura fa riferimento a metodi antichi,  ora scientifici,  ancora praticati dagli agricoltori, come  nella biodinamica fino alle moderne strumentazioni applicate nell’innovazione in campagna.   All’allunaggio il settore primario deve molto – commenta Coldiretti -  ciò che sembrava un’impresa impossibile ha invece portato i suoi frutti tanto che quotidianamente possiamo assistere a tecniche e scoperte che hanno cambiato le prassi agronomiche favorendo una equa gestione delle risorse e un oculato consumo energetico. Dalla data del 20 luglio 1969 i numerosi viaggi in orbita hanno ogni volta dato un contributo futuribile a molte imprese agricole le quali hanno risposto con uno scambio reciproco di soluzioni d’avanguardia. Gli astronauti si sono alimentati secondo la dieta mediterranea grazie allo space food che ha visto coinvolte anche realtà locali nella produzione degli alimenti di qualità poi elaborati per resistere alle prove di gravità e conservazione. Esperienze che tuttora molte fattorie, rispettando il riserbo necessario con le agenzie spaziali, conducono con serietà. Durante una recente visita alla Thales Alenia Space di Roma, Alex Vantini delegato Giovani Impresa ha consolidato un rapporto professionale con ricercatori e ingegneri attivando lo studio di modelli di sviluppo digitali per tanti  colleghi come lui impegnati nel lavoro dei campi. Molti esempi di astro aziende, tra cui agri laboratori per il super food, coltivazioni  aeroponiche e molti altri saranno presentati in occasione della finale regionale dell’Oscar Green, concorso nazionale dell’innovazione promosso dagli under 30 di Coldiretti a cui hanno aderito un centinaio di neo imprenditori con i loro progetti e investimenti per la salute e il benessere di tutti compresa la tutela ambientale. Appuntamento dunque a Lazise (Verona), in Dogana Veneta  dalle ore 18.00 di GIOVEDI 25 LUGLIO per la premiazione dei vincitori e la proclamazione dei finalisti nazionali. http://www.veneto.coldiretti.it/terra-e-luna-un-rapporto-lungo-50-anni-i-nuovi-agricoltori-di-coldiretti-guidati-dai-satelliti-esemp.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134476898 Mon, 22 Jul 2019 11:00:37 GMT FORMAZIONE. FUNZIONARI COLDIRETTI DEL NORD EST IN AULA. DUE GIORNI DI TRAINING INTERATTIVO A MESTRE 17 luglio 2019 - Settanta segretari di zona veneti e friulani saranno impegnati oggi e domani a Mestre in un corso di formazione organizzato INIPA Coldiretti Education nel quadro delle attività Foragri. Affidati al team Disclose  - agenzia milanese che si occupa di cultura organizzativa - si misureranno con il metodo del “training interattivo” per provare capacità ed abilità strategiche per il ruolo cruciale rivestito in Coldiretti. Questa figura è un riferimento per il sistema in quanto abbina all’esperienza sindacale, competenze tecniche e un potenziale sociale non indifferente. Una sorta di vocazione per un mestiere che si pone tra il consulente aziendale e l’attivatore di progetti di sviluppo del territorio, operando direttamente con imprenditori agricoli e le istituzioni per sostenere una associazione di rappresentanza che fa della risorsa umana il suo punto di forza. “L’agroalimentare è il settore che più si interfaccia con la società – ha spiegato in apertura dei lavori il direttore regionale Pietro Piccioni – che chiede cibo sano, qualità della vita e tutela ambientale. Grazie alla grande professionalità degli agricoltori e a tanti strumenti legislativi che proprio Coldiretti ha messo in campo la struttura ha tutti i talenti per dare risposte e assistenza. Ma niente va dato per scontato e quindi da protagonisti occorre essere pronti anche a mettersi in discussione passando ogni tanto dalla scrivania ai banchi di scuola perché c’è sempre da imparare”. http://www.veneto.coldiretti.it/formazione-funzionari-coldiretti-del-nord-est-in-aula-due-giorni-di-training-interattivo-a-mestre.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134476628 Mon, 22 Jul 2019 10:48:59 GMT TIFO DA STADIO PER IL MENU’ A KMZERO. ACCORDO COLDIRETTI E LEGA PRO PER IL MADE IN ITALY IN TRIBUNA E SUGLI SPALTI. A VERONA L'ESPERIENZA APRIPISTA “Gli stadi da sempre luoghi di aggregazione sociale, espressione del tempo libero e templi dello sport, ora anche base per promuovere la conoscenza e il consumo del vero cibo Made in Italy”. Lo afferma Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Veneto che proprio nella sua provincia di origine – Verona - ha promosso, con la squadra degli Agrichef scaligeri, operatori di Campagna Amica e produttori locali, menù a kmzero nelle tribune e tra gli spalti, ingaggiando gemellaggi tra tipicità avversarie. Una esperienza apripista che trova oggi conforto nell’accordo con la Lega Pro per la valorizzazione fra tifosi e calciatori delle migliori produzioni agroalimentari del territorio. L’intesa firmata a Firenze dal Presidente di Coldiretti Ettore Prandini e dal Presidente di Lega Pro Francesco Ghirelli, alla presenza del Presidente della FIFA Gianni Infantino e del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, prevede una collaborazione su un ampio progetto legato alla sana e corretta alimentazione nello sport rivolto ai bambini, ai ragazzi e a tutti gli appassionati di calcio che frequentano gli stadi.  http://www.veneto.coldiretti.it/tifo-da-stadio-per-il-menu-a-kmzero-accordo-coldiretti-e-lega-pro-per-il-made-in-italy-in-tribuna-e-.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134267243 Tue, 16 Jul 2019 15:58:59 GMT COLDIRETTI DAI PREFETTI VENETI PER LA FIRMA DEL PROTOCOLLO SUI GRANDI CARNIVORI. LA DECISIONE OGGI IN ASSEMBLEA REGIONALE 16 luglio 2019 - I dirigenti di Coldiretti Veneto riuniti oggi in assemblea per approvare il bilancio si sono confrontarsi sulle problematiche dell’agroalimentare regionale con il direttore del Dipartimento agroambiente, caccia e pesca Gianluca Fregolent e per la parte innovativa tecnologica con il Commissario di Veneto Agricoltura Alberto Negro. Al centro del dibattito animato, il tema della presenza dei grandi carnivori sul territorio. “Nel 2018 sono stati registrati 190 attacchi con più di 370 capi morti  - è stato rilevato dal presidente Daniele Salvagno – pertanto non possiamo non considerare il livello di esasperazione degli allevatori che pur attivando tutte le misure previste dal patto siglato con l’assessorato competente – ha continuato –  segnalano bovini e ovini alla mercé di lupi e altri predatori. Con o senza recinzione, vicino o lontano dalle abitazioni poco importa i lupi “fanno il loro mestiere”: essendo bestie opportuniste nelle stagioni propizie preferiscono gli animali domestici a quelli selvatici”. Per questo motivo i presidenti di Coldiretti hanno convenuto tutti di presentare, nei prossimi giorni, un documento di denuncia e di proposta ai Prefetti, che in quanto autorità territoriali del Governo, potranno trasmettere a livello nazionale lo stato di allarme degli imprenditori zootecnici. “Infatti – ha sottolineato il direttore Pietro Piccioni – la decisione rispetto alle attività spetta al Ministro dell’Ambiente. Proprio a lui ci rivolgiamo per il tramite delle Prefetture affinché,  oltre a quanto disposto in ordine alla prevenzione, anche l’attività di controllo sia intensificata”. http://www.veneto.coldiretti.it/coldiretti-dai-prefetti-veneti-per-la-firma-del-protocollo-sui-grandi-carnivori-la-decisione-oggi-in.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134266653 Tue, 16 Jul 2019 15:32:57 GMT GRANDI CARNIVORI. COLDIRETTI IL PATTO CON LA REGIONE VENETO NON BASTA, SERVE UN PIANO DI GOVERNO. ALLEVATORI AL LIMITE GRANDI CARNIVORI. COLDIRETTI, IL PATTO CON LA REGIONE VENETO NON BASTA SERVE UN PIANO DI GOVERNO. ALLEVATORI AL LIMITE DELLA RESISTENZA 13 luglio 2019 - Coldiretti Veneto sul tema dei grandi carnivori pur nella prospettiva di trovare una strada per la convivenza ha denunciato l’urgenza di trovare una soluzione per non mandare in ulteriore affanno il comparto della zootecnia montana con tutto l’indotto che ne deriva. Di qui il patto con la Regione e le organizzazioni degli allevatori e produttori lattiero caseari per fronteggiare i danni arrecati dalla presenza di lupi e orsi sulle montagne venete. La giunta regionale ha dato il via libera ad un protocollo che prevede il monitoraggio sull'effettiva distribuzione dei predatori e la presenza di eventuali ibridi nonché a coordinare gli organi competenti per affrontare il problema dei cani vaganti. Quanto ai danni subiti dagli imprenditori agricoli c'è la copertura dei costi sostenuti per recinti elettrificati e animali da guardiania, a contribuire all'adozione di ulteriori sistemi di protezione del bestiame, come la presenza di vigilanti nelle malghe e sui pascoli, ad erogare gli indennizzi non oltre tre mesi dalla data dell'accertamento delle perdite subite. Nell'accordo è contenuto il mandato istituzionale di poter intervenire con forme di controllo numerico della specie soprattutto in aree fortemente antropizzate "qualora non siano state garantite adeguate misure alternative". Coldiretti ricorda inoltre l'attività intrapresa di formazione e assistenza tecnica agli allevatori impegnati nelle zone montane interessate dalla presenza del lupo. Ciò nonostante la tolleranza degli agricoltori è al limite - continua Coldiretti Veneto - è urgente trovare nuove modalità strategiche all'interno dei piano di governo della fauna selvatica che permettano di organizzare in maniera più efficace un sistema di gestione del proliferare di questi grandi carnivori da considerare non più esemplari in via d'estinzione. http://www.veneto.coldiretti.it/grandi-carnivori-coldiretti-il-patto-con-la-regione-veneto-non-basta-serve-un-piano-di-governo-allev.aspx?KeyPub=GP_CD_VENETO_HOME|CD_VENETO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134229513 Mon, 15 Jul 2019 14:10:15 GMT